martedì 15 aprile 2008

PDL VOLA IN GALLURA


"ABBIAMO VINTO"


Inarrestabile valanga di consensi per il Popolo della Libertà


Settimo Nizzi alla Camera e Fedele Sanciu al Senato


Oltre il 56 per cento di suffragi per il PDL contro il 30 del PD


Grandi risultati ad Olbia e nei comuni Galluresi, compresa La Maddalena, terra del G8, non più di Soru ma di tutta la comunità.

Ad Arzachena una vittoria schiacciante per il PDL che vola al 60.4 % contro il 28.6 del PD.

Il risultato è merito di quanti hanno creduto in un nuovo movimento politico e dell'impegno profuso sia dai coordinatori cittadini del Popolo della Libertà e da tutti i simpatizzanti che in questa campagna elettorale hanno dimostrato un grande attaccamento alla Gallura.


ORA IL NOSTRO IMPEGNO DEVE CONCENTRARSI PER LA PROSSIMA CAMPAGNA ELETTORALE CHE DOVRA' CONSENTIRCI DI CONQUISTARE IL GOVERNO DELLA NOSTRA REGIONE


Giovanni Pileri

9 commenti:

stella ha detto...

prima di concentrarvi sulla campagna elettorale dovete impegnarvi nella scelta importantissima del candidato alla presidenza. scelta che dovrebbe essere fatta tenendo come obiettivo principale quello di trovare un uomo che pensi finalmente agli interessi della sardegna
e che ridia quella fiducia nella politica che ci hanno fatto perdere pili prima e soru, in maniera spudorata e irreversibile, poi. purtroppo questa scelta, invece, ha spesso come obiettivo quello della "restituzione" di favori all'interno della struttura delle coalizioni. qualunque sia il colore politico. e questo ce lo avete dimostrato in più di una occasione. sarebbe ora di cambiare questi assurdi e scorretti meccanismi che non fanno altro che disilludere i sardi e costringerli sempre di più ad avere un concetto negativo e di disprezzo per tutta la classe politica.

paolo pileri ha detto...

Sono in perfetta sintonia con il tuo commento.
Penso che la politica debba ritrovare un percorso ormai smarrito da troppo tempo, il percorso dell'ascolto della gente , delle sfide quotidiane per dare risposte ha chi ha perso le speranze di un mondo migliore, un percorso fatto di regole uguali per tutti, della certezza del diritto e della voglia di riscatto del popolo sardo che non deve isolarsi ma deve proiettarsi verso il mondo .
Un percorso quindi esattamente opposto da quello praticato dal Governatore Soru che dobbiamo mandare a casa al più presto.
Ma per fare questo ci vogliono uomini determinati, con una nuova visione della politica e del rapporto con l'elettore che deve diventare sempre più protagonista delle scelte strategiche dei rappresentanti politici.

roberto ha detto...

Sono anche io in perfetta sintonia con il commento di stella. Però non credo siamo ancora pronti a cambiare la politica e la consuetudine dei favoritismi. Sono un soriano pentito ma non potrei comunque votare per il pdl senza una alternativa valida. Perciò non andrò a votare per le prossime elezioni regionali se il candidato del centrodestra sarà Pili o uno dei tanti politici che hanno fatto della politica decenni di interessi personali.

Anonimo ha detto...

caro Roberto mi congratulo per la tua ammissione di pentimento per aver votato Soru.
Infatti Soru non ha deluso solo i Sardi che non lo hanno votato , ma, anche una grande parte di chi con il voto del 2004 ha riposto in lui la propria fiducia.
Credo quindi che il progetto politico del Popolo della Libertà, opportunamente caratterizzato con principi federalisti e di sardismo ( quello giusto), possa rappresentare una valida alternativa di Governo per la prossima competizione regionale del 2009.Un progetto politico a piramide "rovesciata" dove i cittadini diventano protagonisti della politica e i dirigenti di partito devono dimostrare giorno per giorno di meritare il ruolo che gli è stato affidato dagli elettori.
E' una nuova sfida che bisogna raccogliere e sono convinto che il Pdl saprà proporre una nuova figura per il Governo della Sardegna che però avrà bisogno del sostegno di tutti, anche di chi , come te vorrebbe rinunciare ad andare a votare.
Cordiali saluti g. Pileri

gianna ha detto...

Piramide rovesciata? Cittadini protagonisti della politica? Dirigenti di partito che meritano giorno per giorno il ruolo che è stato dato loro? Ma questa è un'utopia. Purtroppo, caro giovanni, i sardi sono stanchi di sentire queste belle parole e promesse in campagna elettorale. Sono stanchi di dare fiducia agli uomini e ai loro programmi per poi scoprire che dall'alto delle loro poltrone sono tutti uguali. Roberto è uno di quei sardi che ha creduto alle promesse di un uomo che si proclamava salvatore della Sardegna e dei diritti della gente comune. E' uno di quei sardi che ha creduto che già quattro anni fa fosse arrivato il momento di dare una svolta alla politica fatta di favoritismi a discapito della meritocrazia a tutti i livelli. Ha creduto che la Sardegna potesse finalmente uscire da quello stato di abbandono e arretratezza in cui il governo nazionale ci ha da sempre lasciato. Purtroppo però, sarebbe anche ingiusto dare le colpe di questa disastrosa esperienza di governo in Sardegna solo al Presidente. Infatti Soru ha potuto esercitare il suo enorme potere non solo grazie alla legge elettorale che voi del centrodestra avete fortemente voluto, ma anche e soprattutto a causa della paura di tutti i politici che siedono nell'aula del Consiglio regionale. Paura di tornare a casa. Paura di affrontare un'altra campagna elettorale con tutto ciò che comporta. Paura sopratutto di non essere rieletti. Ecco, caro roberto, anche io sarei tentata di non andare a votare alle prossime consultazioni regionali se servisse a qualcosa. Se facesse capire che abbiamo bisogno di uomini nuovi, più attenti ai bisogni dei sardi e meno a quelli personali. Ma non servirebbe. Non bisogna mettere la testa sotto la sabbia e smettere di urlare ma al contrario continuare a far valere le nostre ragioni e le nostre speranze che qualcosa possa veramente cambiare.

Anonimo ha detto...

Cara Gianna il tuo intervento è un po forte, e forse troppo semplicistico.
infatti se è vero che lo status di consigliere regionele è per alcuni motivo di attaccamento ,non tanto ai problemi della gente, ma alla poltrona di via Roma, è altrettanto vero che molti consiglierei svolgono il loro ruolo con impegno e passione.
Vedi , per me che posso vivere dalla mia professione, non è un problema racogliere la sfida di eventuali dimissioni di massa.
So però che questo non accadrà nonostante noi del centrodestra abbiamo presentato una mozione di sfiducia.
Se realmente ci fosse la possibilità di mandare a casa Soru non mi tirerei indietro e non i preoccuperei della eventuale rielezione.
credo infatti che uno come me che trova nella politica motivo di impegno, passione, rapporto con la gente, non abbia motivo di continuare una avventura nel momento in cui dovessero venire meno tali presupposti.
Ci vuole quindi fiducia , la politica è come il lavoro c'è chi lavora, ma c'è chi si gratta, c'è chi è onesto e chi è disonesto , c'è chi o fa per il bene altrui e chi lo fa per curare solo i propri interessi.......il lavoro fatto correttamente è importante,...la politica fatta correttamente è importante .
Bisoagna solo avere fiducia....nelle persone giuste.
G. Pileri

gianna ha detto...

Il mio commento di ieri voleva essere si, una critica generale verso la classe politica che siede nelle poltrone del Palazzo di via Roma, ma voleva essere soprattutto una critica a quella maggioranza che ha sostenuto il presidente Soru in questi quattro anni di governo. Una maggioranza perciò di centrosinistra. Dovendo andare oggi a elezioni anticipate io personalmente non voterei nessuno di quegli individui della maggioranza che si dovessero ripresentare. Mi sentirei infatti presa in giro come già mi sono sentita quando con l'evidenza del disfacimento totale di ogni settore produttivo e non della Sardegna, e dopo ogni tentativo dell'opposizione di dare una sfiducia al governatore (sfiducia tra l'altro condivisa dietro le quinte e a parole, dai suoi alleati), hanno continuato a sostenerlo e a difenderlo davanti ai media e al popolo sardo solo per motivi personali che niente dovrebbero avere a che fare con i motivi che spingono un politico ad intraprendere la professione, o la passione, di politico. L'anno prossimo avremmo la possibilità di cambiare. Io mi auguro in meglio. Perciò dell'operato e dei comportamenti in aula del centrodestra che sarà la futura maggioranza e perciò quella forza in grado di rovesciare un presidente che sbaglia, fammi dire giovanni, che ne potremmo riparlare solo tra qualche anno. Oggi possiamo solo credere alle promesse come quattro anni fa abbiamo creduto a quelle della parte opposta. Mi auguro, per il bene della nostra isola, con risultati migliori.

roberto ha detto...

Mi ritrovo perfettamente con il commento di Gianna. La mia sfiducia di oggi è proprio causa dei comportamenti di chi ha sostenuto Soru pur criticandolo tra gli amici e fuori dai banchi del potere. Spero anch'io che qualcosa possa cambiare, non più per noi ma per i nostri figli che si trovano davanti ad una situazione economica insostenibile. Per il momento faccio i miei auguri a Giovanni nella speranza che sappia mettere in pratica i suoi valori nell'interesse dei sardi che lo andranno ad eleggere.

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con Giovanni ,ci vuole un pò di fiducia e di entusiasmo.
E comunque bisogna ricordare che le sorti del politico le decide l'elettore, che spesso si lamenta , ma che quando da il voto pensa di trovare un tornaconto personale.....