lunedì 30 giugno 2008

STRADA Olbia-Arzachena-Santa Teresa

OLBIA –San Giovanni “ meglio la 4 Corsie”

INTERPELLANZA IN CONSIGLIO REGIONALE
Del Consigliere regionale Giovanni Pileri

Non si hanno più notizie del progetto della STRADA A SCORRIMENTO VELOCE Olbia – Arzachena – Palau - S. Teresa, lo dichiara il Vice presidente della Commissione trasporti Giovanni Pileri (FI).
Infatti ,continua l’esponente gallurese di Forza Italia, dopo aver sollecitato in commissione consiliare un dibattito invitando la Giunta regionale ad un ripensamento in merito all’ intenzione di procedere alla progettazione di una strada a due corsie, non si hanno più notizie sull’iter approvativo , sugli stanziamenti , sulla valutazione di impatto ambientale.
Mentre nelle altre parti della Sardegna ,vedi Campidano, vengono realizzate dispendiose varianti ai tracciati a 4 corsie esistenti, come la circonvallazione di Sanluri ( Città natale di Soru), la Gallura continua ad essere dimenticata sia per il collegamento Olbia - Santa Teresa sia per quello Abbasanta – Buddusò - Olbia.
Il Consigliere azzurro invita quindi tutte le forze sociali e gli enti locali ha riprendere la battaglia contro queste strategie regionali che continuano a danneggiare l’economia e il diritto alla mobilità in sicurezza dei Galluresi, organizzando un’imponente manifestazione nel prossimo autunno.
Non è possibile, continua Pileri, che la Giunta Regionale con la Delibera n. 40/24 abbia accantonato la possibilità di realizzare nel percorso Olbia - San Giovanni una strada a 4 corsie, a favore di una a 2 corsie di tipologia C.
Al momento risultano stanziati 84 milioni di euro di cui 59 milioni per il tratto OLBIA - San GIOVANNI e adeguamento della strada esistente San Giovanni – Bivio Porto Cervo e 25 milioni per la tratta Arzachena – Palau. Con soli 30 milioni aggiuntivi si potrebbe realizzare il primo tratto, anziché a due, a quattro corsie.
IL calcolo del flusso di traffico fatto dalla Regione è stato effettuato nel mese di aprile e non durante la stagione estiva quanto il traffico cresce in maniera esponenziale.
Tra l’altro questo non può essere l’unico parametro per decidere la tipologia della strada, vanno, infatti, considerati gli aspetti legati alla mobilità della popolazione e dello sviluppo socio economico che può derivare da un’adeguata viabilità”.
Indipendentemente quindi dagli studi sui flussi veicolari effettuati dalla Regione è importante che la strada sia adeguata a supportare, soprattutto durante il periodo estivo, il notevole incremento di auto e mezzi pesanti.
Mezzi che inevitabilmente intasano la viabilità, causa di un’elevata percentuale di incidenti spesso gravissimi e di disservizi che derivano dalla difficoltà di raggiungere in tempi ragionevoli gli ospedali, l’aeroporto ed il Porto di Olbia e quello di Golfo Aranci dalle località rivierasche e non.
Per quanto riguarda gli aspetti ambientali precisa Pileri è opportuno ricordare che il progetto che prevedeva 4 corsie fino ad Arzachena era già stato sottoposto a VIA nazionale e che, la strada a 2 corsie per problemi legati alla sicurezza in fase di sorpasso e di arresto, ha necessità di raggi di curvatura soprattutto altimetrici, maggiori della strada a 4 corsie; e questo, si traduce, pur con un minore consumo di sedime, in un maggiore impatto ambientale.
In definitiva continua L’esponente azzurro non è più tollerabile un atteggiamento che questo tipo ed è per questo che ho preparato un’interpellanza al Presidente della Giunta regionale chiedendo informazioni in merito allo stato di attuazione della progettazione, della Valutazione di impatto ambientale, della necessità di realizzare una viabilità a quattro corsie anziché a due che non potrà, se portata avanti, mai risolvere i gravi problemi di sicurezza, di decongestionamento del traffico nel periodo estivo, della competitività e crescita socio economica delle comunità galluresi.
La debolezza del sistema viario Che collega Olbia Con Arzachena-Palu.S.Teresa è stato messo in evidenza anche dal Commissario straordinario del G8 Bertolaso che sta studiando come creare un sistema di trasporto alternativo dall’aeroporto di Olbia alla Maddalena con dispendio di ingenti risorse economiche.
Probabilmente, se inserita per tempo, la viabilità in esame poteva diventare una delle opere importanti e allo stesso tempo strategiche del G8.


firmato
On. Giovanni Pileri

sabato 28 giugno 2008

FORZA ITALIA: FRETTA SOSPETTA SU LEGGE URBANISTICA



Una accelerazione “sospetta” quella che la maggioranza vorrebbe imprimere alla legge urbanistica. E’ lo strumento per rimediare alla gabbia del Piano paesaggistico regionale, in quanto la Regione (quindi, la Giunta) si riappropria di un ruolo, nella pianificazione del territorio, che spetterebbe (per indirizzo costituzionale) ai Comuni (secondo la “vecchia” legge, la numero 45 del 1989). E' quanto sostiene il gruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale.

CAGLIARI - Il gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale esprime parecchi dubbi sulla proposta di legge urbanistica all'esame della Quarta Commissione e contesta la maggioranza per la fretta di volerla approvare. Il capogruppo Giorgio La Spisa avanza un sospetto: “Hanno constatato che il Piano paesaggistico blocca tutti, forse la stessa Regione per i suoi interventi. E' una gabbia con maglie talmente fitte che, per l'ultimo anno di legislatura, c'è la necessità di dare l'impressione di allargarle riscrivendo il PPR attraverso nuove norme urbanistiche”. Su questo tema, La Spisa ritiene che il centrosinistra possa ritrovare la compattezza in aula (sarebbe utile alle “fazioni che si stanno combattendo”): per la Giunta che sbloccherebbe la situazione esistente; per chi contesta il presidente della Regione, Renato Soru, per dimostrare ai sardi che si sono corretti i disastri.Per Forza Italia occorre una legge, ma che sia “buona e garantista”, mentre il testo discusso, già modificato e integrato una decina di volte negli ultimi tempi, lascia perplessi. Si criticano un eccessivo potere discrezionale attribuito alla Giunta a discapito del Consiglio e la portata delle norme transitorie, ad esempio sui cosiddetti beni identitari, di alto valore paesaggistico: si potrebbe modificare il PPR senza seguire le procedure previste. “E' un tentativo da fermare - ha evidenziato La Spisa - e, comunque, è da portare alla luce del sole”. Mariano Contu ha ribadito che “il momento è poco adeguato” per questa riforma e che Giunta e maggioranza “vorrebbero avere le mani libere”, mentre Giovanni Pileri, vicepresidente della Commissione Urbanistica, ha aggiunto: “Non è possibile che questa Giunta non abbia ancora trovato la forza e il coraggio di intervenire sul PPR che ha bisogno di una revisione. Noi abbiamo bisogno di una legge che, invece, dia dignità agli enti locali e certezza di diritto ai cittadini”.
martedì, 24 giugno 2008

giovedì 19 giugno 2008

VERTENZA MERIDIANA

AUDIZIONE IN IV COMMISSIONE DELL’ASSESORE DEI TRASPORTI

PILERI (FI): «Nessuna notizia certa sul futuro di Meridiana. La commissione senta anche l’Ad Rossi»

Si è appena conclusa in IV commissione (Trasporti), l’audizione dell’assessore dei Trasporti Sandro Broccia, per riferire sulla vertenza Meridiana.
Durante l’audizione, richiesta dal vicepresidente Giovanni Pileri (Fi), sono state esaminate le problematiche relative al grido d’allarme lanciato dai sindacati e dai dipendenti della compagnia olbiese, sul rischio di un ridimensionamento, sia in termini occupazionali che logistici di Meridiana nell’isola.
“Infatti – sostiene Giovanni Pileri - non si hanno ancora notizie certe sul futuro della compagnia, se non a seguito di qualche dichiarazione dell’amministratore delegato dell’azienda, Gianni Rossi, pubblicata sulla stampa. Il piano industriale – prosegue il vicepresidente Pileri –, che doveva essere presentato nel 2006, è stato presentato oggi, e sarà oggetto di approvazione da parte dei sindacati”.
Durante l’audizione Pileri ha evidenziato la necessità di un ruolo più incisivo della Regione per scongiurare lo smantellamento della compagnia a favore di altre compagnie controllate come Eurofly, ed ha proposto una risoluzione, approvata all’unanimità, con la quale si chiede “un forte impegno della Giunta regionale per garantire la continuità e il miglioramento di un servizio di vitale importanza per la Sardegna, garantendo il mantenimento dei livelli occupativi e delle infrastrutture logistiche presenti nell’isola”.
Il vice presidente Pileri ha anche richiesto che nei prossimi giorni la Commissione possa sentire anche l’amministratore delegato di Meridiana Gianni Rossi per riferire in merito alla vertenza.

Cagliari lì, 19 giugno 2008

lunedì 9 giugno 2008

LA MADDALENA, 155 FAMIGLIE A RISCHIO SFRATTO



ECCO LA MOZIONE PER SCONGIURARE TALE PERICOLO

MOZIONE DEI CONSIGLIERI: PILERI GIOVANNI - LA SPISA-AMADU-CHERCHI-LICANDRO LOMBARDO- PETRINI-PITTALIS - SANJUST- RASSU
Con richiesta di convocazione urgente…..
Sulla mancata attuazione degli impegni sottoscritti dalla Regione e dal Comune di La Maddalena in merito ai 155 alloggi dismessi dalla Marina Militare e sulla necessità di assegnare gli stessi agli attuali inquilini aventi diritto.


IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO
- Che è concreto il rischio di una grave crisi abitativa relativa al prima casa che interessa la Comunità di La Maddalena ed in particolar modo la maggior parte degli inquilini degli ex 155 alloggi militari passati alla R.A.S. e concessi in comodato all’Amministrazione comunale;
- Che gli stessi sono titolari di diritto di prelazione per l’acquisizione di immobili che rientrano nei beni dismissibili ai sensi della legge regionale n. 35 del 5 dicembre 1995 e della legge n. 560 del 24 dicembre 1993;
VISTO l’Accordo di Programma stipulato fra la Regione Autonoma della Sardegna, l’Amministrazione Difesa ed il Comune di La Maddalena il 12 ottobre 1992 nel quale, tra l’altro, la Difesa si impegnava a non dare attuazione a provvedimenti di sfratto nei confronti delle famiglie che occupavano al momento gli alloggi di cui all’accordo di programma;

VISTA la convenzione fra la Regione Autonoma della Sardegna, l’Amministrazione Difesa ed il Comune di La Maddalena del 24.marzo 2004, relativa all’uso dei 187 alloggi, di cui 155 dismessi dall’Amministrazione Difesa a favore della Regione Sardegna con verbali in data 24 marzo 2003 e 4 aprile 2003ed altri 32 costruiti dalla R.A.S. in attuazione dell’Accordo di Programma del 1992;

CONSIDERATO che la suddetta convenzione prevede che L’Amministrazione regionale concede in comodato al Comune di La Maddalena i 187 alloggi con l’impegno per lo stesso di assegnare 32 alloggi in uso abitativo all’Amministrazione della Difesa, mentre i restanti 155 alloggia di edilizia economica popolare ( L.R. n. 35 e Legge n. 560) saranno destinati a soddisfare le esigenze abitative di La Maddalena;

VISTO l’accordo attuativo del 23 aprile 2004 in esecuzione della convenzione sottoscritta in data 23. marzo 2004, con il quale l’Amministrazione Regionale si impegna ad attuare ogni possibile atto finalizzato all’acquisizione dei 155 alloggi da parte degli occupanti, secondo le modalità e i termini che saranno definiti dalla Regione Autonoma della Sardegna e dal Comune di La Maddalena, con successivo provvedimento;
VISTA la delibera della Giunta regionale n. 42/11 del 12 ottobre 2004 relativa al settimo elenco dei beni immobili alienabili ai sensi della L.R. 35/93;

VISTA la nota del 13 giugno 2005 con la quale il Sindaco di La Maddalena evidenzia

Che in base all’art. 3 della convenzione, stipulata presso la Presidenza della Giunta regionale in data 24 marzo 2004, gli alloggi di che trattasi sono destinati a soddisfare le esigenze abitative del Comune di La Maddalena nel rispetto delle leggi vigenti in materia di edilizia economico-popolare anche in riferimento alle richieste di alienazione da parte dei locatari;
VISTA L’intesa istituzionale tra l’amministrazione comunale, la provincia Olbia Tempio, il Presidente della Giunta Regionale in data 2 dicembre 2005, con la quale viene espresso l’intendimento da Parte del Presidente della Giunta di volere ritirare dall’elenco dei beni dismissibili gli immobili di proprietà regionale collocati in località Moneta ed in aree limitrofe all’Arsenale tra le quali ricadrebbero gli alloggi di cui sopra;

PRESO ATTO che sempre il Presidente della Giunta ha espresso la volontà che gli stessi beni saranno dismessi nel quadro di un progetto generale di riuso dell’intera area ed i proventi saranno integralmente impegnati a favore dell’edilizia sociale nel territorio comunale sulla base di un progetto pluriennale di intervento predisposto dal Comune d’intesa con la Regione;

ACCERTATO che , al momento, nessun progetto pluriennale di intervento risulta predisposto e che, qualora venisse attuata tale intesa verrebbero disattesi i precedenti accordi istituzionali tra Regione, Difesa e Amministrazione comunale in merito alla destinazione degli immobili considerati;


VALUTATA la grave crisi abitativa ed economica che sta attraversando la Comunità Cittadina e che la maggior parte degli inquilini degli ex alloggi militari ora passati alla R.A.S. ha, in ripetute occasioni, avanzato domanda di acquisto degli stessi.


RITENUTO necessario dare attuazione alle procedure di alienazione degli immobili in questione, a favore degli attuali inquilini aventi diritto.


PRESO ATTO che, la problematica riveste una notevole rilevanza sociale in considerazione del grande numero di nuclei famigliari coinvolti, molti dei quali, peraltro stanno sopportando un diffuso disagio abitativo per le condizioni degli alloggi cui spesso si somma il problema relativo al reddito individuale, soprattutto in riferimento ai singoli anziani.

VISTE la Legge Regionale 5 dicembre 1995 nr. 35 e la Legge del 24.12.1993 nr. 560.
IMPEGNA La Giunta regionale a riferire in Consiglio circa il mantenimento degli impegni formalizzati con l’accordo di programma del 12 ottobre 1992, la convenzione del 24 marzo 2004 e l’accordo attuativo del 23 aprile 2004 al fine di garantire la possibilità di riscatto degli immobili a favore degli inquilini che a vario titolo ne avevano fatto richiesta.
A riferire urgentemente sugli intendimenti della Giunta e quali iniziative siano state poste in essere per garantire il diritto alla casa ai 155 inquilini che occupano gli immobili considerati;
A riferire in merito all’esistenza di progetti di riconversione turistica delle aree e degli edifici,a favore di terzi privati , per i quali gli attuali inquilini hanno chiesto l’alienazione e per i quali si chiede l’applicazione del diritto di prelazione previsto dalle norme regionali e statali.

Firmato
PILERI GIOVANNI
LA SPISA-AMADU-CHERCHI-LICANDRO
LOMBARDO- PETRINI-PITTALIS - SANJUST- RASSU