venerdì 28 marzo 2008

LA MADDALENA, MANCATA RICOLLOCAZIONE LAVORATORI BASE USA

foto A.Sagheddu


MOZIONE : PILERI GIOVANNI , SANNA MATTEO, LA SPISA, CONTU, AMADAU, PETRINI ,RASSU, CHERCHI , SANJUST,LOMBARDO, LICANDRO, sulla mancata ricollocazione dei 284 lavoratori dell’ex base Usa e dell’arsenale di la Maddalena.


IL CONSIGLIO REGIONALE ,PREMESSO che:

- in data 29 settembre 2008 la nave appoggio "US Emory Land", ha lasciato definitivamente l'ormeggio dalla base di Santo Stefano nell'Arcipelago di La Maddalena e che il 29 febbraio u.s. è stato definitivamente chiuso il complesso delle attività logistiche ( Naval support activity );- la dismissione della base Nato ha messo in discussione e a rischio circa 140 posti di lavoro fissi oltre le attività indotte, con gravi ripercussioni per molte famiglie residenti nell'Arcipelago di La Maddalena;
-Che la Legge 244/2007 (Finanziaria 2008) consente l’estensione dei benefici della Legge 98 del 1971 ai 141 ex dipendenti della Base Usa, consentendo a chi abbia maturato un anno di servizio al 31 dicembre 2006 di accedere in sovra numero e sovra organico all`interno della Pubblica Amministrazione secondo i benefici previsti dai i commi 100 e 101;
-Che il comma 101 prevede l`emanazione di un DPCM, che consente l’attivazione dei benefici previsti dalla legge, da emanare entro tre mesi dall`entrata in vigore della legge e quindi entro il 28 marzo 2008.
- Che il comma 100 ha previsto l’utilizzo di uno specifico fondo di Euro 7.250.000 annui per pagare per tre anni gli stipendi dei lavoratori;
- che al momento i lavoratori sono stati inseriti all`interno di piani di mobilita` deprimenti e senza sbocco.
- Che il G8, quale evento di portata mondiale, puo` rappresentare un`importante opportunità per la ricollocazione di tutti i lavoratori in un`unica soluzione anche in considerazione dell’alta professionalità del personale dell'ex base nato e dell’arsenale .
- Che ha causa dell’organizzazione dell’evento G8 è previsto ‘ l’immediato smantellamento delle infrastrutture e delle attività all’interno dell’arsenale;
- Che anche i 143 lavoratori dell`Arsenale, hanno, per la natura del contratto che li lega al Ministero della Difesa, il diritto ad essere ricollocati presso le strutture della Difesa a La Maddalena.
- Che in data 10 novembre 2006 è stato siglato un accordo tra Il Ministero della Difesa e La Regione Autonoma della Sardegna per la riorganizzazione delle presenze militari sull’isola che in tale occasione è stata ribadita la volontà di dismettere l’arsenale militare della Maddalena, precisando che saranno adottate tutte le misure previste dalla normativa vigente anche a tutela del personale civile impiegato presso l’arsenale stesso;
- Che in data 28 marzo 2008 tra la RAS e il Ministero della Difesa è stato sottoscritto un protocollo di intesa per la dismissione dei beni militari secondo il riepilogo delle Tab A e B tra le quali risulta inclusa l’arsenale di La Maddalena. E che, con lo stesso protocollo la regione Sardegna, tramite il suo Presidente si impegnava alla “ ricollocazione delle attività e delle funzioni espletate negli immobili , per i quali si procederà alla dismissione;
- Che le forze sociali e sindacali hanno più volte evidenziato la necessità di garantire gli attuali livelli occupativi evitando il totale smantellamento delle attività legate alla presenza dello Stato nell’isola di la Maddalena;

IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE

1) Affinché riferisca urgentemente al Consiglio quali iniziative siano state poste in essere per scongiurare la perdita dei 284 posti di lavoro relativi agli ex dipendenti della base Nato e ai lavoratori dell’Arsenale, anche in relazione agli impegni sottoscritti con il Ministero della Difesa;;
2) Ad adottare tutte le iniziative necessarie sia a carattere regionale che presso il Presidente del Consiglio dei ministri, affinché vengano fornite immediate garanzie in merito all’immediata e stabile ricollocazione dei 284 lavoratori non accettando soluzioni provvisorie o a tempo determinato o spostamenti con mobilità che creerebbero gravi disagi ai lavoratori residenti nell’isola.

Cagliari lì, 26 marzo 2008
Firmato
On Giovanni pileri

giovedì 20 marzo 2008

PILERI E SANNA INTERPELLANZA PER SCONGIURARE DANNI ECONOMICI AL SETTORE ZOOTECNICO GALLURESE


Sui gravi danni economici subiti dal settore zootecnico Gallurese a causa dei ritardi nell’attivazione delle procedure di vaccinazione e immunizzazione dei bovini.

I sottoscritti consiglieri

PREMESSO che sono pervenute allarmanti segnalazioni da parte delle associazioni di categoria che hanno evidenziato il grave stato di crisi subito dal comparto zootecnico, a causa del perdurare del blocco della movimentazione determinato dalle misure di prevenzione conseguenti dalla blu tongue;

CONSIDERATO che il comparto bovino è stato storicamente sostenuto dalla vendita dei vitelli da ristallo nei centri di ingrasso della penisola e che gli stessi, per essere commercializzati, devono essere vaccinati obbligatoriamente e immunizzati contro i sierotipi 1,2 e 4;


ACCERTATO che si sono verificati gravi ritardi nell’attivazione delle procedure di vaccinazione che avrebbero dovuto avere inizio entro il 1 gennaio 2008;


CONSIDERATO che ha causa dei ritardi considerati, dell’aumento del costo delle materie prime, sono già evidenti le ripercussioni negative sul mercato che graveranno direttamente sulle imprese zootecniche galluresi mettendo in ginocchio un importante settore produttivo locale;

CHIEDONO

Di interpellare il Presidente della Giunta e L’assessore Regionale della Sanità per sapere se intenda adottare opportune misure per:

1. Semplificare il protocollo vaccinale per il 2008, attraverso il reperimento delle dosi necessarie (circa 30.000 stimate) del vaccino vivo attenuato così come per il sierotipo 1 anche per i sierotipi 2 e 4, di modo che si possa effettuare un’unica e contestuale azione vaccinale (attraverso l’utilizzo di un vaccino cosiddetto bivalente) per sierotipi 2 e 4 e venga consentita quindi, dopo 30 giorni, la possibilità di vendere i vitelli da ristallo presso i centri di ingrasso della penisola;

2. Consentire, oltre la prevista procedura vaccinale sui sierotipi 2 e 4, anche la possibilità di vaccinare non solo una volta durante l’anno, ma perlomeno due volte, nell’eventualità che le aziende avessero la possibilità di effettuare un’ulteriore vendita di capi bovini verso i centri di ingrasso della penisola;

3. Consentire il Differimento della scadenza della profilassi vaccinale per quanto riguarda il sierotipo 1 dalla data prevista del 30 aprile 2008 al 31 maggio 2008 e contestuale anticipo della data di avvio di ogni campagna vaccinale all’1 dicembre di ogni anno;

4. Consentire la vaccinazione dei vitelli non appena abbiano compiuto il primo mese di vita, per accelerare i tempi della profilassi in vista della vendita degli stessi capi entri i 10 mesi;

5. Attivare un tavolo permanente tra le Organizzazioni di Categoria e l’assessorato regionale competente il cui obiettivo prioritario sia quello di verificare il corretto andamento della profilassi vaccinale in funzione delle prospettive del settore del bovino da carne;

6. Affrontare la problematica della movimentazione del bovino da carne sottoposto a profilassi vaccinale a seguito di blue tongue con altre realtà regionali della penisola, anche in occasione di eventi fieristici e di mostre, nel rispetto univoco della attuali norme vigenti;

7. Rilanciare il consumo interno delle carni bovine ed eventuali agevolazioni per sostenere l’abbattimento dei costi di allevamento nell’isola del bestiame da carne;


Cagliari lì, 19 marzo 2008

martedì 18 marzo 2008

INTERPELLANZA PILERI CONTRO IMPOSTA REGIONALE



INTERPELLANZA
DEL CONSIGLIERE: PILERI - LA SPISA- CONTU- PETRINI –LOMBARDO- AMADU- RASSU- LICANDRO- SANJUST-CHERCHI


Sulla mancata applicazione della sentenza della Corte Costituzionale in merito alla dichiarata illegittimità delle imposte regionali di cui alla L.R. n. 6 modificata dall’art.3 della legge n. 22 del 29 maggio 2007.

PREMESSO che


i sottoscritti, che con L.R. n° 4/2006 la Regione Sardegna ha istituito le imposte regionali sul turismo ( Art. 3 L.R. n. 4 del 11 maggio 2006), successivamente modificate dall’art. 3 della Legge regionale n° 04 del 29 Maggio 2007,

VISTA

la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità delle imposte Regionali sulle seconde case ad uso turistico e sulle plusvalenze dei fabbricati adibiti a seconde case ad uso turistico,

RILEVATO

- che nel sito istituzionale della Regione Sardegna risultano ancora riportate , nella prima pagina dell’Agenzia delle entrate, le modalità di imposizione e riscossione delle predette tasse.
- che nello stesso sito, nelle successive pagine di ricerca, compare la seguente dicitura “ avviso ai contribuenti : con riferimento alla sentenza della Corte Costituzionale, che ha dichiarato l’illegittimità dell’imposta sulle seconde case e plusvalenze da cessione di fabbricati, si informano i contribuenti che verranno pubblicate sul sito ulteriori informazioni non appena sarà noto il testo integrale della sentenza e saranno definite le necessarie disposizioni in merito”

CONSIDERATO

Che indipendentemente dalla pubblicazione del testo integrale appare non giustificata la mancanza di opportune azioni amministrative di autotutela da parte della Giunta regionale,


CHIEDE

Di interpellare il Presidente della Giunta Regionale e l’assessore Regionale della programmazione e bilancio per conoscere e sapere:
- se non ritenga opportuno apportare le necessarie correzioni al sito istituzionale Regionale eliminando, nel canale relativo all’Agenzia delle Entrate, i riferimenti normativi e i relativi moduli per la riscossione delle tasse dichiarate illegittime dalla Corte Costituzionale;
- se non ritenga necessario adottare immediati provvedimenti di Giunta al fine di emanare opportune direttive all’Agenzia regionale delle Entrate per attivare le procedure di rimborso automatico ai contribuenti, delle somme indebitamente percepite e degli interessi maturati.

Cagliari lì, 18 marzo 2008

sabato 15 marzo 2008

MERIDIANA



Il vicepresidente della commissione Trasporti Giovanni Pileri (F.I.) sulla crisi di Meridiana: “Necessario un intervento della giunta regionale per salvaguardare i posti di lavoro”. Il consigliere azzurro chiede l’audizione urgente dell’assessore regionale ai trasporti Sandro Broccia e dell’amministratore delegato di Meridiana Gianni Rossi.


La ristrutturazione di Meridiana non può passare sulla testa dei 1300 dipendenti dell’azienda il cui futuro deve essere salvaguardato ad ogni costo.
Lo sostiene il vicepresidente della commissione Trasporti Giovanni Pileri (F.I.) che esprime preoccupazione per la situazione della compagnia aerea e che, nei giorni scorsi, insieme al consigliere di AN Matteo Sanna, primo firmatario, ha presentato una mozione sulla tutela dei lavoratori dell’azienda.
Nella mozione si impegna il Consiglio regionale a farsi promotore presso Meridiana di un confronto con le Organizzazioni Sindacali al fine di favorire un dialogo sul piano strategico e a farsi garante della tutela di tutti i posti di lavoro.
Il consigliere azzurro sollecita anche un’audizione, davanti all’organismo consiliare, dell’assessore regionale ai trasporti Sandro Broccia e dell’amministratore delegato di Meridiana Gianni Rossi.
“La giunta regionale – sostiene Pileri – deve spiegare come intende agire alla luce delle decisioni di Meridiana di ristrutturare la società”.
La scelta di affidare ad un advisor la predisposizione di un piano industriale economicamente sostenibile è stata resa nota ieri durante la seduta del consiglio comunale di Olbia alla quale hanno partecipato anche i consiglieri regionali galluresi.
In una lettera l’amministratore delegato della società spiega che è necessaria una ristrutturazione senza la quale Meridiana non può essere competitiva sul mercato.
I vertici aziendali – affermano Matteo Sanna e Giovanni Pileri – puntano il dito sul costo dei lavoratori e della flotta trascurando che la situazione di crisi è determinata, come tra l’altro ribadito dalle stesse Organizzazioni sindacali, da strategie sbagliate e da acquisizioni di pacchetti azionari di altre compagnie aeree a lungo raggio che hanno aggravato la situazione economica di Meridiana.
A meno che l’acquisizione di Eurofly – ipotizzano i consiglieri - non rientri in un preciso progetto dei vertici dell’azienda per chiudere l’ex Alisarda e proseguire nell’attività aerea con il contratto dei charter sicuramente meno oneroso di quello dei voli di linea. (R.R.)


Cagliari, 13 Marzo 2008

sabato 8 marzo 2008

CANNIGIONE



On. Giovanni Pileri e a destra l'Assessore regionale Carlo Mannoni

Mannoni verifica di persona i lavori nel porto

Oggi la visita dell’assessore regionale su sollecitazione del consigliere regionale Giovanni Pileri

Cannigione. L’Assessore regionale Carlo Mannoni indossa l’elmetto da capocantiere e arriva nel borgo per controllare di persona i lavori del porto. Stamattina il vertice con il consigliere regionale Giovanni Pileri, i rappresentanti dell’Amministrazione, gli organizzatori del mondiale di vela J24 e gli imprenditori della nautica. Il summit servirà per risolvere i problemi del cantiere sul mare.

L’ Assessore Mannoni arriva nella frazione su richiesta di Pileri. Al suo fianco lo staff di tecnici e funzionari regionali. “ Nell’incontro sarà fatto il punto sullo stato dei lavori e sui tempi di consegna dell’opera pubblica – spiega Pileri -. Ma si parlerà anche dei problemi relativi alla pavimentazione del piazzale. Il tipo di materiale ci sembra troppo fragile per sostenere il passaggio dei mezzi per il varo e l’alaggio delle barche. Gli operatori della nautica sono preoccupati.”
Il faccia a faccia con l’assessore dovrà dare risposte certe sul futuro del porto. “ L’obbiettivo è trovare insieme delle soluzioni che però non rallentino i lavori – conclude Pileri -. Tutto dovrà essere pronto per accogliere il mondiale di vela nel mese di giugno. In questa occasione chiederò alla Regione anche un finanziamento per far sparire dal lungomare, Andrea Doria, l’asfalto e sostituirlo con una pavimentazione di granito. Un intervento che trasformerebbe la passeggiata in una elegante vetrina sul mare”.
Nei giorni scorsi il consigliere Pileri e l’ Assessore ai lavori pubblici, Ignazio Ragnedda, avevano denunciato il rischio di sospensione dell’attività della nautica. Sotto accusa il tipo di pavimentazione scelta per foderare il piazzale. Il Comune ha chiesto alla Regione di modificare il materiale e di garantire agli imprenditori nautici il regolare svolgimento dell’attività a mare. Le risposte scaturiranno dall’incontro di oggi.
Arzachena lì, 08 marzo 2008

giovedì 6 marzo 2008

TRENITALIA


Il vicepresidente della commissione Trasporti Giovanni Pileri (F.I.) sulla soppressione del trasporto merci di Trenitalia: “Grandi responsabilità politiche del governo nazionale e manifesta incapacità di quello regionale”.


“Se la giunta regionale non dovesse riuscire a impedire la soppressione del trasporto merci di Trenitalia sarebbe l’ennesimo fallimento di questo esecutivo che, dovrebbe trarne le immediate conseguenze”.
Il vicepresidente della commissione Trasporti Giovanni Pileri (F.I.) parla di grandi responsabilità politiche di questo governo nazionale che continua a “dimenticarsi della Sardegna” e di manifesta incapacità dell’esecutivo regionale che, nonostante i proclami, non riesce a garantire ai sardi neanche il più elementare dei diritti: quello di spostare le merci su rotaia.
Ormai la scadenza è imminente. Dal primo aprile – prosegue Pileri – ci sarà il blocco del trasporto delle merci su ferro. Questo comporterà un vero disastro per la Sardegna e per la Gallura in particolare.
La preannunciata soppressione del servizio di trasporto ferroviario su merci da e per la Sardegna è attualmente assicurato sulla linea marittima Golfo Aranci – Civitavecchia.
Il traffico merci, se dovesse avvenire la soppressione, non potrà essere spostato neanche verso il Porto di Olbia, la cui linea ferroviaria non è stata ancora completata a causa del mancato stanziamento di 40 milioni di euro da parte del governo nazionale.
Dunque, questa azione politica creerà enormi danni alle strutture portuali del Nord Sardegna. Ma non solo. Gli effetti della soppressione del servizio, dovuto alla insufficienza dei fondi stanziati nella Finanziaria nazionale, saranno incalcolabili sul settore industriale, occupativo e ambientale.
Inoltre, questa decisione di Trenitalia “sconfesserebbe” il piano regionale dei trasporti predisposto dalla giunta Soru che nelle sue linee guida ha scelto di aumentare il trasporto via ferrovia a discapito di quello su gomma anche per limitare l’inquinamento ambientale.
Un obiettivo che dal primo aprile non sarà più possibile perseguire perché se il Governo nazionale non stanzia i 60 milioni necessari per il trasporto universale delle merci, la Sardegna si troverà tagliata fuori dal sistema ferrovie.
Un rischio troppo alto che la nostra isola non deve neanche correre. Per questo Giovanni Pileri ha deciso di sottoscrivere la risoluzione approvata dalla commissione Trasporti che invita la giunta ad adottare tutte le necessarie iniziative finalizzate a scongiurare la soppressione.
In questo momento – ha concluso – è necessario l’impegno unitario di tutti per evitare il “disastro annunciato da Trenitalia”. Se la giunta regionale, però, non dovesse riuscire a scongiurare la soppressione del servizio dovrà prendere atto dell’inefficacia della sua azione. (R.R.)
Cagliari, 6 marzo 2008

lunedì 3 marzo 2008

Finanziaria 2008


Il consigliere di Forza Italia Giovanni Pileri sulla Finanziaria: documento inutile pieno di strategie sbagliate e indifferente ai bisogni della Gallura.

La Finanziaria approvata ieri notte dal Consiglio regionale è una legge inutile dove ci sono solo strategie sbagliate che non tengono conto dello sviluppo della Gallura e dell’intera Sardegna.
E’ fortemente negativo il giudizio di Giovanni Pileri, consigliere regionale di Forza Italia e vicepresidente della Commissione Trasporti, sui documenti contabili approvati ieri in Consiglio regionale.
“Abbiamo cercato in Aula in tutti modi di correggere i macroscopici errori della giunta Soru ma la maggioranza ha bocciato tutti i nostri emendamenti che tendevano a migliorare una Finanziaria che doveva essere riscritta totalmente. Il risultato è che il centrosinistra si assumerà la responsabilità di essere stato complice dell’approvazione di questa manovra che inciderà profondamente nel tessuto economico e sociale della nostra Isola”.
Anche quest’anno – continua Pileri – la Finanziaria non dà prospettive né alla Gallura né alla Sardegna tutta. E’ solo l’ultimo capitolo di un’azione regionale che tende ad aggravare la crescita economica dell’Isola indebolendo sempre più la provincia Olbia – Tempio.
E’, dunque, una giunta accecata dal furore elettoralistico che non tiene conto dei bisogni del popolo sardo. La decisione della Consulta di dichiarare la illegittimità delle tasse sul lusso anziché far riflettere la maggioranza l’ha spinta a recuperare i 40 milioni dei mancati introiti a scapito dall’innovazione tecnologica degli ospedali. Una scelta gravissima, fortemente contestata dalla opposizione e da Forza Italia che si sono opposte in tutti i modi ai tagli sulla salute dei sardi.
A seguito della decisione della Consulta, inoltre, la Regione sarà obbligata a rimborsare le tasse a chi le ha versate. La Corte Costituzionale con questa decisione ha interrotto un regime, voluto dal presidente Soru e dalla sua giunta, vessatorio, populistico e demagogico. Un’azione illegittima denunciata più volte che oltre a creare un grave danno di immagine alla Sardegna ingenera un notevole danno economico.
Il consigliere azzurro ricorda anche la volontà della giunta di tagliare i fondi alle università decentrate e ai settori industriali e artigianali della Gallura.
“L’esecutivo – ha sottolineato Pileri - continua, inoltre, a ignorare comparti importanti come quelli sughericoli e lapidei. Due settori che senza interventi immediati rischiano il definitivo tracollo”.
Per non parlare dello sport completamente “snobbato” da questa giunta. L’esecutivo e l’intera maggioranza sembrano aver dimenticato sia quello professionistico che il settore dilettantistico giovanile. L’ulteriore dimostrazione è il mancato rifinanziamento della Legge regionale n. 17 che aveva lo scopo di consentire l’adeguamento delle strutture sportive spesso in condizioni estremamente precarie.
Pileri denuncia, inoltre, la mancata applicazione da parte di questo esecutivo delle leggi approvate dal Consiglio regionale. Come è possibile – ha chiesto il consigliere di Forza Italia – che ieri siamo stati costretti ad approvare un ordine del giorno per chiedere alla giunta di impegnare le risorse previste nella finanziaria dello scorso anno a favore delle sponsorizzazioni delle squadre professionistiche?
Il presidente Soru e il suo esecutivo devono applicare le leggi perché il Consiglio è sovrano in quanto legittimato dal popolo sardo. (R.R.)
Cagliari, 28 febbraio 2008