giovedì 20 marzo 2008

PILERI E SANNA INTERPELLANZA PER SCONGIURARE DANNI ECONOMICI AL SETTORE ZOOTECNICO GALLURESE


Sui gravi danni economici subiti dal settore zootecnico Gallurese a causa dei ritardi nell’attivazione delle procedure di vaccinazione e immunizzazione dei bovini.

I sottoscritti consiglieri

PREMESSO che sono pervenute allarmanti segnalazioni da parte delle associazioni di categoria che hanno evidenziato il grave stato di crisi subito dal comparto zootecnico, a causa del perdurare del blocco della movimentazione determinato dalle misure di prevenzione conseguenti dalla blu tongue;

CONSIDERATO che il comparto bovino è stato storicamente sostenuto dalla vendita dei vitelli da ristallo nei centri di ingrasso della penisola e che gli stessi, per essere commercializzati, devono essere vaccinati obbligatoriamente e immunizzati contro i sierotipi 1,2 e 4;


ACCERTATO che si sono verificati gravi ritardi nell’attivazione delle procedure di vaccinazione che avrebbero dovuto avere inizio entro il 1 gennaio 2008;


CONSIDERATO che ha causa dei ritardi considerati, dell’aumento del costo delle materie prime, sono già evidenti le ripercussioni negative sul mercato che graveranno direttamente sulle imprese zootecniche galluresi mettendo in ginocchio un importante settore produttivo locale;

CHIEDONO

Di interpellare il Presidente della Giunta e L’assessore Regionale della Sanità per sapere se intenda adottare opportune misure per:

1. Semplificare il protocollo vaccinale per il 2008, attraverso il reperimento delle dosi necessarie (circa 30.000 stimate) del vaccino vivo attenuato così come per il sierotipo 1 anche per i sierotipi 2 e 4, di modo che si possa effettuare un’unica e contestuale azione vaccinale (attraverso l’utilizzo di un vaccino cosiddetto bivalente) per sierotipi 2 e 4 e venga consentita quindi, dopo 30 giorni, la possibilità di vendere i vitelli da ristallo presso i centri di ingrasso della penisola;

2. Consentire, oltre la prevista procedura vaccinale sui sierotipi 2 e 4, anche la possibilità di vaccinare non solo una volta durante l’anno, ma perlomeno due volte, nell’eventualità che le aziende avessero la possibilità di effettuare un’ulteriore vendita di capi bovini verso i centri di ingrasso della penisola;

3. Consentire il Differimento della scadenza della profilassi vaccinale per quanto riguarda il sierotipo 1 dalla data prevista del 30 aprile 2008 al 31 maggio 2008 e contestuale anticipo della data di avvio di ogni campagna vaccinale all’1 dicembre di ogni anno;

4. Consentire la vaccinazione dei vitelli non appena abbiano compiuto il primo mese di vita, per accelerare i tempi della profilassi in vista della vendita degli stessi capi entri i 10 mesi;

5. Attivare un tavolo permanente tra le Organizzazioni di Categoria e l’assessorato regionale competente il cui obiettivo prioritario sia quello di verificare il corretto andamento della profilassi vaccinale in funzione delle prospettive del settore del bovino da carne;

6. Affrontare la problematica della movimentazione del bovino da carne sottoposto a profilassi vaccinale a seguito di blue tongue con altre realtà regionali della penisola, anche in occasione di eventi fieristici e di mostre, nel rispetto univoco della attuali norme vigenti;

7. Rilanciare il consumo interno delle carni bovine ed eventuali agevolazioni per sostenere l’abbattimento dei costi di allevamento nell’isola del bestiame da carne;


Cagliari lì, 19 marzo 2008

Nessun commento: