
clicca sopra il testo per visionare le Proposta di Legge
Norme per la tutela ed il sostegno delle attività con finalità sociali ed educative svolte dalle parrocchie e dalle comunità religiose mediante gli oratori.

Disposizioni straordinarie per il sostegno dell'economia mediante il rilancio del settore edilizio e per la promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo.
Continua la nostra attività in Gallura nell'organizzazione di eventi
che rigurdano le problematiche del nostro territorio.
Dopo il piano Alberghi e il dibattito sul piano casa che pubblicherò a breve nel blog, abbiamo organizzato un importante convegno che si svolgerà a Cannigione dove discuteremo di proposte per il turismo golfistico ( nuova poposta di legge dei Riformatori e della viabilità con particolare riferimento al tratto Olbia - Arzachena - S Teresa.
Noi abbiamo sostenuto e continuamo a sostenere che il primo lotto sia appaltato subito e a 4 corsie .
Siete invitati a partecipare all'incontro e vi invito a fare proposte sul blog in riferimento agli argomenti trattati.
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GENERALITA’
In Sardegna il turismo contribuisce con una quota di poco inferiore all’otto per cento alla formazione del Prodotto Interno Lordo complessivo ed è al momento una delle maggiori fonti di sostegno dell’economia isolana. E' superfluo ricordare che ci sono paesi dove il turismo rappresenta una quota ben più consistente del PIL, per diventarne in certe regioni addirittura la voce più importante.
Nel programma della maggioranza di centro destra che ha vinto le recenti elezioni regionali, nel Piano Strategico Regionale in corso di sviluppo e nelle stesse dichiarazioni del presidente, più volte ripetute in campagna elettorale, c’è l’obbiettivo di portare il turismo sardo verso un incremento di grande entità, in misura tale da giungere a rappresentare una quota di circa il 12 per cento sul PIL regionale nell’arco della legislatura.
Insieme a questo obbiettivo di carattere – diciamo così – nettamente quantitativo, ve n’è però un altro che attiene alla qualità e che presenta due profili abbastanza distinti :
-la destagionalizzazione
-lo sviluppo delle zone interne, ovviamente sotto l’aspetto turistico e culturale.
Per quanto concerne il primo profilo, esso è talmente chiaro che sembra inutile spiegarlo ulteriormente : basti dire che circa il 95 per cento delle presenze turistiche nell’isola si concentra nel periodo estivo ed in particolare nei mesi di luglio e agosto, con una modesta quota a giugno e settembre e un pressoché desolante deserto nel resto dell’anno. Per quel che si riferisce al secondo profilo, non v’è dubbio che sia desiderabile riuscire ad attrarre un tipo di turisti diverso da quello , un po’ sbracato, che invade le nostre spiagge nelle più famose località turistiche durante l’estate. Abbiamo bisogno di turisti più maturi, che siano consapevoli che in Sardegna vi sono, oltre ad un mare che ha pochi confronti al mondo, anche ricchezze archeologiche, ambientali e paesaggistiche che meritano di essere visitate e vissute con la stessa passione con cui si vive il turismo balneare. Ecco, abbiamo bisogno di turisti più colti, di livello socio economico adeguato a capire che la Sardegna offre un immenso patrimonio di tesori che vale la pena di andare a vedere, non solo spiagge bellissime.
Ci troviamo quindi di fronte alla necessità di un duplice sforzo, che prevede da un lato un aumento delle presenze e dall’altro ottenere questo incremento non nei già congestionatissimi mesi estivi ma bensì nel resto dell’anno, sviluppando quindi poli di attrazione che creino le ragioni e le condizioni per cui un turista, possibilmente benestante e con pochi vincoli di natura lavorativa, scelga di venire in Sardegna a novembre o a marzo.
Un progetto complessivo che riguarda alberghi, trasporti, ristoranti, musei, parchi minerari e più in generale l’urbanistica e l’ambiente, insomma che comporti un cambio importante della mentalità del nostro sistema turistico e dei suoi operatori.
Non c’è dubbio che l’attuale maggioranza si stia muovendo in tale direzione con il Piano Casa attualmente in discussione in Consiglio Regionale ed in particolare nella sezione dedicata la settore alberghiero.
Infatti gli incrementi di cubatura che il progetto di legge consentirà agli hotel ( inclusi quelli nei trecento metri dal mare) destinati a centri benessere, a locali necessari per sviluppare le attività congressuali e altri servizi ai clienti, costituiscono senz’altro un primo importante passo per una radicale ridefinizione dell’offerta alberghiera nell’isola.
In questo quadro si inserisce la presente proposta di legge, centrata in particolare sul turismo golfistico che senz’altro può avere uno sviluppo rilevante in Sardegna dato il clima particolarmente mite che contrassegna praticamente tutto l’anno, e che in termini relativi diventa ancora più mite in considerazione che la nostra offerta dovrà necessariamente rivolgersi ai paesi del nord Europa dove notoriamente il clima è davvero poco favorevole alla vita all’aria aperta.
Negli ultimi anni in diverse regioni del mondo vi sono state importanti pianificazioni nei riguardi del turismo di natura golfistica e noi le abbiamo studiate con grande attenzione prima di mettere a punto la presente proposta di legge.
IL TURISMO GOLFISTICO NEL MONDO
Al mondo esistono, a seconda delle diverse stime, da 63 a 80 milioni di persone che giocano a golf e che figurano come giocatori tesserati per qualche club. In Italia il numero dei praticanti è di poco superiore alle 80.000 unità ma, per la verità, il nostro obbiettivo è quello di attrarre in Sardegna un consistente numero di giocatori stranieri, soprattutto dal nord Europa dove esiste un potenziale bacino di circa 10 / 12 milioni di giocatori.
E’ abbastanza intuitivo come per uno svedese o per un inglese, appassionati di golf e desiderosi di giocare tutto l’anno, un inverno come quello sardo rappresenti una sorta di miraggio davvero allettante.
Il numero di golfisti in tutto il mondo che decidono di trascorrere periodi di vacanza in località dove sia possibile giocare a golf è in vertiginoso aumento dai primi anni ottanta ed ha visto raddoppiare i pernottamenti dagli otto milioni del 1990 ai 15 milioni del 2006.
Le previsioni più accreditate da parte degli esperti sono che, aldilà dei periodi di crisi come quella che il mondo occidentale sta attraversando attualmente, il numero dei “turisti del golf” che si sposterà dalla propria residenza per giocare altrove produrrà nel 2015 circa 25 milioni di presenze.
Questo rende disponibile per il mercato che saprà offrire le giuste convenienze sotto il profilo turistico (trasporti e alberghi ) e tecnico ( circuiti di campi vicini tra di loro e di elevata qualità ) circa 10 milioni di pernottamenti all’anno in un futuro che è davvero prossimo.
Il turismo del giocatore di golf presenta una durata media del soggiorno di circa 8 giorni, con una spesa procapite intorno ai 1300 euro e il frequente accompagnamento di familiari non giocatori; molti di loro inoltre effettuano anche due o tre vacanze golfistiche in un anno e, per quel che ci riguarda più direttamente, quasi tutti questi periodi di vacanza sono concentrati nei mesi tra ottobre e aprile.
Queste caratteristiche fanno del giocatore di golf un target prezioso, da inseguire con determinazione e da attirare offrendo soluzioni sia turistiche sia tecniche che pochi altri potranno vantare, contando inoltre sul più formidabile alleato che la natura abbia assegnato alla Sardegna, un clima straordinario.
Naturalmente, quelli che precedono sono dati generali e infatti non v’è dubbio che in considerazione delle bellezze naturali e della elevata qualità della gran parte dell’offerta recettiva isolana si possa puntare ad una fascia di turisti che, ferma la permanenza media intorno alle sette notti, possa rientrare nel range di spesa dei 200 euro a notte.
Per fare questo abbiamo però bisogno di un offerta di campi da gioco che possa davvero soddisfare gli appassionati che chiedono di poter giocare su campi diversi e con differenti gradi di difficoltà tecnica: in poche parole per poter avere una vacanza davvero soddisfacente i veri giocatori vogliono avere la possibilità di cambiare campo ogni giorno, cioè giocare su un campo diverso ogni giorno della loro vacanza e, ovviamente, senza dover effettuare trasferte troppo lunghe.
Esperienze già effettuate in altre parti del mondo, in particolare ricordo quella del sud del Portogallo (la regione dell’Algarve), hanno percorso questa strada ottenendo risultati straordinari.
Quindi la nostra offerta dovrà basarsi su gruppi costituiti da almeno sei campi ciascuno, dotati di caratteristiche tecniche e di livelli di difficoltà differenti, localizzati in maniera che la distanza massima tra di loro sia non superiore ad un centinaio di chilometri e vicini a complessi alberghieri situati tutti nel raggio massimo un centinaio di kilometri da un aeroporto.
Possibilmente i campi dovranno essere disegnati da progettisti scelti tra i più rinomati nel settore specifico, cosa che aumenterà la capacità di attrazione verso i giocatori stranieri e , in particolare, quelli del ricco mercato del nord Europa.
LA SITUAZIONE ATTUALE IN SARDEGNA
Bisogna preliminarmente dire che la nostra isola ha una situazione di fortissimo ritardo rispetto ad altri territori che hanno già da tempo sviluppato politiche turistiche tese ad attrarre i giocatori di golf o lo stanno attualmente facendo con grande alacrità, cosa che rende oltre modo necessario che la nostra Regione intervenga con assoluta celerità pena il vedere il progressivo svanire delle possibilità offerte da un settore così interessante. Naturalmente questo ritardo è una delle cause che concorrono al fallimento dei, per la verità, timidi e pochi tentativi di destagionalizzare la nostra offerta turistica.
In Sardegna esistono solo quattro campi da gioco a diciotto buche, che rappresenta la soluzione standard per i golfisti, e per giunta distribuiti in maniera abbastanza irregolare nel territorio:
-Pevero Golf Club, in Costa Smeralda.
-Is Arenas Golf e Country Club , a Narbolia, Oristano.
-Is Molas Golf Club, a Pula, Cagliari.
-Tanka Golf Club , a Villasimius ,Cagliari.
In sintesi, pochi campi e distanti tra di loro, a parte i due del cagliaritano che con il completamento delle statali 125 e 195, rispettivamente in corso di esecuzione e in fase d’appalto, diverranno facilmente raggiungibili l’uno dall’altro. Disponiamo però di tre grandi aeroporti moderni e ben attrezzati, senz’altro in grado con pochi accorgimenti di far fronte ad una accresciuto numero di arrivi e partenze che, lo si ricordi, saranno prevalentemente concentrate in periodi dell’anno in cui i nostre strutture aeroportuali sono sicuramente poco utilizzate.
Per quanto riguarda invece le zone interne abbiamo anche due aeroporti di terzo livello che potrebbero venire molto utili al progetto , quelli di Tortolì e di Oristano Fenosu. La rete portuale sarda, pur non adeguata alle necessità dei periodi di picco di traffico, non avrebbe alcuna difficoltà ad accogliere flussi aggiuntivi di traffico nei periodi caratteristici dell’attività del turista del golf.
Disponiamo inoltre di molti ed eccellenti alberghi, con possibilità di offerta di diverso profilo anche dal punto di vista economico, alberghi che attualmente vengono tenuti aperti ed utilizzati solo per una piccola parte dell’anno e che potrebbero invece essere meglio sfruttati se vi fosse un sufficiente flusso di persone al di fuori dei mesi “canonici” del turismo isolano.
Vale la pena di ricordare che se è vero come dicono in Scozia che “no rain, no wind, no golf” è pur vero che comunque è meglio giocare con un clima più dolce che meglio permette di godere il piacere di una bella passeggiata nel verde: le temperature sarde nel periodo ottobre aprile sono mediamente superiori di due gradi (nel sud) o più o meno pari (nel nord) a quelle dell’Algarve e delle zone della Spagna che pure raccolgono il grosso dei turisti del golf europei.
Insomma il golf può essere lo strumento per realizzare in Sardegna una sorta di seconda stagione turistica, come succede - ad esempio - negli alberghi di montagna che possono affiancare alle settimane bianche invernali anche un’eccellente offerta di turismo estivo, con ciò raddoppiando in pratica il loro tasso di utilizzazione complessivo.
Confidiamo inoltre sul fatto che lo sviluppo del gioco del golf possa contribuire a qualificare ulteriormente l’immagine della Sardegna e, di conseguenza, a migliorare la performance occupazionale del sistema alberghiero sardo.
L’OBBIETTIVO
Il presente progetto di legge prevede di espandere l’offerta turistica sarda ai giocatori da golf fondamentalmente tramite un importante sforzo di costruzione di nuovi campi da golf.
L’obbiettivo del nostro progetto è quello di incrementare il turismo sardo di circa 700-750.000 presenze l’anno nel periodo tra ottobre e aprile. Per ottenere questo risultato si prevede di attirare un flusso di turisti del golf di circa 500.000 mila presenze/anno, tutti fuori della stagione turistica classica e aggiuntivi rispetto quelli che attualmente già vengono in Sardegna per giocare nei pochi campi disponibili.
Questo si potrebbe ottenere mediante la creazione di una serie di quattro circuiti di campi da golf, tutti costituiti da sei campi da diciotto buche e in grado di sopportare una presenza massima di 150 giocatori giorno nonché, a maggior ragione, con grande comodità anche il numero medio che si prevede di raggiungere a regime, intorno ai 90-100 giocatori giorno per campo per circa 210-220 giorni.
I dati dimostrano inoltre che i giocatori di golf nel venti per cento dei casi portano con loro un accompagnatore non giocatore, il che porterebbe il totale delle presenze aggiuntive intorno alle 600.000.
In aggiunta si prevede che l’apertura di numerosi hotel al turismo golfistico nei periodi fuori stagione balneare favorirà l’estensione dell’offerta turistica anche al settore del benessere e del turismo congressuale con ciò arrivando ad un ulteriore discreto ampliamento delle presenze, calcolabile sulla base dell’esperienza empirica in circa 100.000 presenze, per un totale di circa 700.000 presenze aggiuntive l’anno e tutte fuori stagione.
Se si considera una permanenza media di 7 notti –otto giorni, tipica del turista golfistico, l’ipotesi è di circa 100.000 persone in più l’anno, che spalmate nel periodo ottobre – aprile, porta ad un numero mensile di poco superiore a 13.000 unità.
Utilizzando il parametro di 1.4 presenze per camera per notte e calcolando un‘occupazione media del 60 per cento per tutto il periodo interessato dal progetto, per alloggiare queste persone occorrerà la disponibilità di poco meno di 4000 camere d’albergo.
Se si considera che le presenze turistiche in Sardegna sono pari a circa 12 milioni l’anno, l’implementazione del presente progetto rappresenterebbe un aumento del turismo sardo, per giunta un incremento del tutto destagionalizzato, nell’ordine del 6 % l’anno.
LE AZIONI
Il progetto ha il suo fondamento nella costruzione di venti campi da golf da affiancare a quelli già esistenti, tutti accorpati in quattro cluster di 6 campi ognuno, situati in diverse zone dell’isola caratterizzate da forti addensamenti alberghieri che oggi operano prevalentemente durante la stagione turistica classica del periodo estivo.
Le aree individuate sono le seguenti :
a. polo golfistico del Sud Sardegna, con cinque nuovi campi in provincia di Cagliari /Carbonia/San Gavino, in linea di massima lungo il percorso della Strada Statale 195 attualmente in fase di avanzata di appalto.
I nuovi campi si affiancheranno a quello già esistente di Is Molas a Pula, e dovranno essere ricompresi in un range di percorso stradale di un massimo di 100 km dall’aereoporto di Cagliari Elmas.
I campi saranno situati nel raggio di un massimo di 100 km di percorso stradale dall’aereoporto di Alghero Fertilia.
I nuovi campi andranno ad unirsi al già esistente campo del Pevero Golf Club, per costituire un gruppo di strutture in grado di agevolare lo sfruttamento fuori stagione dei complessi alberghieri della zona.
La costruzione dei nuovi campi dovrà essere affidata ad imprenditori privati e il ruolo della Regione sarà quello di favorire, anche mediante l’intervento della SFIRS, il progetto finanziando una parte dei costi di costruzione pari al venti per cento e comunque non superiore a 1,5 milioni di euro per campo e della concessione di prestiti a tasso agevolato o, in alternativa, di un abbattimento del tasso di interesse al livello più basso consentito dalla legislazione vigente su eventuali prestiti ottenuti dal sistema bancario,con un limite di tre milioni di euro per ogni intervento. Questi fondi destinati ai prestiti a tasso agevolato o all’abbattimento degli interessi saranno erogati tramite la costituzione presso la citata società regionale di un fondo rotativo.
La SFIRS, se la Regione non deciderà di recuperare i fondi a mano a mano che verranno restituiti dagli imprenditori, potrà inoltre utilizzare il fondo per continuare a finanziare lo sviluppo dell’attività golfistica nell’isola ed avrà il compito di promuovere l’aggregazione dei soggetti interessati alla costruzione e alla gestione degli impianti.
La Regione interverrà inoltre con la realizzazione delle opere necessarie a consentire lo sfruttamento a fini irrigui dei reflui degli impianti di depurazione delle comunità eventualmente situare vicino ai nuovi impianti. Infine la Regione contribuirà allo sviluppo del programma con un piano di aiuti alle spese di manutenzione, con contributo del tipo “de minimis”, per favorire l’avviamento dell’attività fino a portarla a regime. In tal senso si provvederà a finanziare in maniera progressivamente decrescente i costi di manutenzione delle strutture, con una quota iniziale di 200.000 euro a campo nell’arco del primo triennio di attività. Infine la Regione dovrà agire dal punto di vista delle regole urbanistiche sotto tre distinti profili:
a)autorizzare, sui terreni scelti per la costruzione dei nuovi campi da golf, le variazioni di destinazione d’uso previste dagli strumenti urbanistici attualmente esistenti a favore dell’utilizzo a fini sportivi degli stessi terreni.
b)autorizzare, per ciascun nuovo campo da golf, la trasformazione – comunque al di fuori della fascia dei trecento metri dal mare - della potenzialità edificatoria di 0,03 metri cubi per metro quadrato prevista per le zone agricole in uguale potenzialità edificatoria per uso residenziale.
c)concedere, aldilà delle cubature residenziali di cui al precedente punto b), una potenzialità edificatoria aggiuntiva pari di 0.01 metri cubi per metro quadrato, destinati a club house e ad altri locali di servizio all’operatività dei campi.
La Regione contribuirà infine allo sviluppo del progetto con un apposita campagna promozionale da focalizzare soprattutto nei paese del nord Europa, con un finanziamento di 3-2-1 milioni di euro rispettivamente per il 2011, 2012 e 2013-2016 a favore dell’Agenzia Sardegna Promozione, che dovrà agire di concerto con l’Assessorato Regionale al Turismo cui spetterà il coordinamento complessivo del programma
La campagna dovrà prevedere un opportuno coinvolgimento di diversi operatori nei vari paesi nonché delle compagnie aeree, sia quelle low cost in grado di portare in Sardegna un turista di livello medio sia a quelle di linea regolare per favorire l’afflusso del segmento turistico di livello più elevato.
La campagna promozionale dovrà inoltre essere mirata ad attivare in Sardegna grandi eventi e tornei golfistici a carattere internazionale, capaci a loro volta di aumentare l’appeal della nostra regione in considerazione della grandissima risonanza mediatica di cui di solito questi eventi godono.
COSTI E BENEFICI
I costi per la Regione saranno di tre tipi, strutturali, di manutenzione e promozionali. I costi strutturali sono quelli relativi alla costruzione dei campi, ai quali, come detto prima, la Regione contribuirà con una quota pari al 25 % del totale dei costi di impianto, con un tetto di 1.5 milione per ogni campo e con un prestito a tasso agevolato fino a un milione di € per ogni intervento o, in alternativa, tramite l’abbattimento del tasso di interesse su eventuali prestiti , fino a tre milioni per struttura, che i soggetti interessati dovessero ottenere dal sistema bancario.
Supponendo che la spesa media per campo sia intorno ai 6 milioni di euro, si può ragionevolmente presumere che la il costo complessivo da finanziare per questa voce sarà al massimo di 30 milioni di euro come contributi e di 20 milioni di euro da concedere sotto forma di prestito o di agevolazione sugli interessi. I costi di manutenzione per 20 nuovi campi, cui sono da aggiungere per evitare distorsioni del mercato i quattro già operativi, saranno di circa 5 milioni spalmati su tre esercizi. Infine vi saranno i costi per la campagna promozionale che sono complessivamente di nove milioni di euro spalmati su sei esercizi. Il quadro complessivo dei costi del progetto , nell’ipotesi di spesa massima, sarà pertanto il seguente :
-2010 =15 milioni come contributo per la costruzione dei campi;
-2011= 15 milioni come contributo per la costruzione dei campi, più 1,5 milioni per manutenzioni e 3 milioni per la campagna pubblicitaria;
-2012=1,5 milioni per manutenzioni e 2 milioni per la campagna pubblicitaria;
-2013=1,5 milioni per manutenzione più 1 milione per la campagna pubblicitaria;
-2014=1 milione per la campagna pubblicitaria;
-2015=1 milione per la campagna promozionale;
-2016=1 milione per la campagna pubblicitaria;
-2017=1 milione per la campagna pubblicitaria;
La spesa totale dell’investimento della Regione, tra spese per investimenti a fondo perduto e spesa corrente, nel progetto sfiorerà pertanto la cifra di 45 milioni di euro, distribuita - non uniformemente- nei sei anni di durata. Oltre a questi la Regione dovrà creare il fondo rotativo presso la SFIRS per agevolare i prestiti per un totale di altri 20 milioni.
b. BENEFICI
Come detto più sopra, l’obbiettivo del progetto è quello di portare in Sardegna circa 100.000 turisti in più rispetto agli attuali dati, per un totale di 700.000 presenze. La spesa media di un turista-golfista è, secondo i dati disponibili, di circa 1300 euro comprese le spese di viaggio. Considerato il clima straordinariamente mite di cui gode la nostra isola, in particolare nella zona del cagliaritano, e la elevata qualità media delle strutture alberghiere si può ipotizzare di attrarre un tipo di turismo di livello un poco più elevato della media attuale, in grado di spendere una cifra vicino ai 200 euro medi al giorno per il vitto e l’alloggio. Se riuscissimo in questo, peraltro non proibitivo obbiettivo, significherebbe che le 700.000 presenze aggiuntive comporterebbero una spesa, in Sardegna e a parte il viaggio, di 140 milioni di euro con la creazione di 6-700 posti di lavoro solamente nei campi da golf, cioè tralasciando quelli nel settore alberghiero.
Poiché l’IVA media sulla spesa delle famiglie italiane è calcolata più o meno nel 10 per cento, la quota di Imposta sul Valore Aggiunto creata da questo movimento turistico sarebbe di 14 milioni di euro, di cui – per Statuto- spettano alla regione i 9/10, pari a 12.6 milioni l’anno.
A questo sarebbero da aggiungere le tasse pagate dai nuovi lavoratori del settore nonché quelle pagate dalle strutture alberghiere che sarebbero le principali destinatarie dei maggiori afflussi economici: di queste tasse alla Regione spetterebbero i 7/10, per un importo che molto prudenzialmente si può stimare intorno ai 4 milioni di euro l’anno.
In conclusione, mettendo in pratica il programma previsto dalla presente legge, la Regione Sardegna a fronte di una spesa complessiva in sei anni di circa 45 milioni ( più 4-5 per gli interessi sui prestiti agevolati) di euro potrebbe contare su introiti nello stesso periodo per un importo totale vicino , con una stima prudenziale, ai 100 milioni di euro.
Oltre a questo vero e proprio affare sotto il profilo economico-finanziario, si avrebbe una parziale ma importante destagionalizzazione del nostro turismo, l’afflusso di persone di livello sociale e di scolarizzazione elevata e quindi probabilmente più attente alle ricchezze culturali e paesaggistiche che la Sardegna può offrire in abbondanza e la creazione di diverse centinaia di nuovi posti di lavoro.
Deve inoltre essere considerato che i campi da golf hanno un vita sportiva lunghissima e che di conseguenze a Sardegna continuerà a sentire gli effetti positivi del progetto per moltissimi anni.
DESCRIZIONE DELLA LEGGE
L’articolo 1 indica le finalità della legge , mentre l’articolo 2 precisa le zone interessate dal progetto di sviluppo del turismo golfistico.
Gli articoli 3 e 4 riportano rispettivamente i possibili beneficiari e i criteri di ammissibilità ai benefici previsti e il successivo articolo 5 detta le norme generali a cui tutti gli impianti dovranno attenersi.
I successivi articoli , 6 e 7 , costruiscono il quadro dei vincoli che impegneranno sia le aree che gli impianti agli usi previsti dalla presente legge per un periodo minimo prefissato.
L’articolo 8 prevede la deroga alle norme urbanistiche vigenti al fine di favorire sia la trasformazione ad usi di carattere sportivo sia quella della cubatura già in essere a fini agricoli in cubatura ad uso residenziale o recettivo-alberghiero.
Le norme procedurali per la presentazione delle domande e per l’iter che verrà seguito ai fini della ammissione al godimento dei benefici sono previste nell’articolo 9 , mentre il 10 e l’11 stabiliscono rispettivamente i contributi che verranno concessi ai soggetti prescelti e le procedure e i tempi di erogazione degli stessi benefici. Infine l’articolo 12 disegna le modalità di interevento della Regione ai fini promozionali tramite una campagna di interventi sui media e con l’uso di agenzie di public relations specializzate nel settore turistico.
Gli articoli 12 e 13 indicano la copertura finanziaria e stabiliscono l’entrata in vigore.
LA LEGGE
Articolo 1
Finalità
1. La Regione Autonoma della Sardegna al fine di incrementare e destagionalizzare i flussi turistici in entrata promuove la realizzazione di impianti per il gioco del golf, nelle forme e nel rispetto delle modalità previste dalla presente legge e degli obiettivi e indirizzi previsti dal Piano Strategico Regionale.
Articolo 2
Aree di intervento
1.Possono essere ammessi ai benefici della presente legge gli interventi che verranno effettuati nelle seguenti aree :
a) Comuni compresi in un raggio di 100 chilometri di percorrenza stradale dall’aeroporto di Cagliari Elmas, nelle provincie di Cagliari , Carbonia, Medio Campidano e Ogliastra, suddivisi in due gruppi del sud est e del sud ovest.
b)Comuni compresi i in un raggio di 100 chilometri di percorrenza stradale dall’aeroporto di Olbia Costa Smeralda, nelle provincie di Olbia e Nuoro.
c) Comuni compresi i in un raggio di 100 chilometri di percorrenza stradale dall’aeroporto di Alghero Fertilia, nelle provincie di Sassari ed Oristano.
2. Gli interventi verranno effettuati secondo un programma approvato dalla Giunta regionale, sentito il parere della competente commissione consiliare.
Con revisione annuale dello stesso programma la Giunta Regionale stabilisce quali sono i paesi target verso cui orientare le campagne promozionali previste dal successivo articolo 12. Con la stessa procedura la Giunta Regionale può autorizzare la realizzazione di ulteriori impianti, tra quelli proposti ma non ammessi ai benefici della presente legge ai sensi del successivo articolo 9).
Articolo 3
Beneficiari
1. Possono concorrere ai benefici previsti dalla presente legge i soggetti di seguito indicati:
a) Enti locali territoriali, altri enti pubblici e loro forme associative;
b) società e consorzi a capitale misto e/o interamente pubblico e/o interamente privato;
c) associazioni sportive regolarmente iscritte alla Federazione Italiana Golf;
e) società di capitali.
Articolo 4
Ammissibilità ai benefici
1.I terreni che beneficiano dei contributi di cui al successivo articolo 10 della presente legge non potranno in nessun caso cambiare destinazione d'uso nei primi quindici anni dalla data di erogazione della prima rata dei contributi regionali. Tale prescrizione vale anche in caso di successiva alienazione a favore di terzi.
Vincoli della destinazione d’uso degli impianti
1.Per poter essere ammessi a beneficiare dei contributi regionali previsti dalla presente legge i soggetti proponenti devono garantire il funzionamento delle strutture golfistiche e dei connessi servizi generali per almeno dieci mesi l’anno, concordando con la Regione il o i periodi di chiusura per ferie o per manutenzioni straordinarie.
a)progetto di impatto ambientale contenente tutte le indicazioni relative all’ubicazione, progettazione e dimensioni dell’impianto; deve inoltre allegare una descrizione dei principali effetti che la realizzazione può avere sull’ambiente, con particolare riferimento al profilo tossicologico dei prodotti da usare per le operazioni di manutenzione dei manti erbosi.
b)un esperto nominato dall’Assessore regionale al Turismo,
d)un esperto nominato dall’Assessore Regionale all’Ambiente ;
e)un esperto nominato dal Comitato Regionale della federazione Regionale Golf;-impatto ambientale, con particolare riferimento all’aspetto tossicologico.
-localizzazione proposta, con particolare riferimento alla vicinanza alle grandi vie di comunicazione stradale e agli aeroporti.-uso dell’acqua e sistema di approvvigionamento idrico .
-qualità e quantità dell’utilizzo della cubatura residenziale.6. Nei sessanta giorni successivi alla comunicazione di assegnazione dei contributi, da parte della Giunta regionale, i soggetti beneficiari dovranno presentare i progetti esecutivi corredati dai relativi computi metrico-estimativi e dalla relativa domanda di concessione edilizia e dal titolo di proprietà dei terreni interessati dall’intervento.
Con decreto dell’Assessore Regionale del Turismo , che terrà conto della data di rilascio della concessione edilizia, verranno fissati i termini di inizio e termine dei lavori; l’inosservanza di tali termini, senza giustificate ragioni espressamente approvate dalla Giunta Regionale, determinerà la decadenza dai benefici della presente legge, con l’obbligo di restituzione delle somme eventualmente percepite fino a quel momento, maggiorate degli interessi legali e della rivalutazione monetaria.Articolo 11
Modalità e tempistica di erogazione delle misure di aiuto
Articolo 12
Iniziative promozionali
1.La Regione Sardegna finanzia con un contributo di 1.000.000 di euro l’anno per gli anni 2011-2016, a favore dell’Agenzia Sardegna Promozione, una campagna promozionale tesa a promuovere l’immagine dell’isola come polo del turismo golfistico nei paesi del nord Europa e comunque in quelli individuati dalla Giunta Regionale con la revisione annuale del programma di cui al comma 2) del precedente articolo 2). L e campagne promozionali dovranno prevedere il più esteso uso dei sistemi di comunicazione mirati alla popolazione dei golfisti, in particolare con:
-il coinvolgimento di un numero adeguato di tour operators, nei diversi paesi bersaglio della campagna.-il coinvolgimento delle compagnie aeree regolari e di quelle lowcost in un progetto per favorire e promuovere i collegamenti con i paesi dl nord Europa nel periodo ottobre-aprile di ogni anno;
-lo svolgimento di apposite campagne pubblicitarie da affidare ad agenzie specializzate nel settore, mirate ai paesi che ogni anno si intende utilizzare come target;Piano Casa, emendamenti presentati in Consiglio Regionale dai Riformatori Sardi
Sono veramente soddisfatto che il piano casa abbia recepito due mie proposte di Legge.
In particolare sarà possibile utilizzare a scopi abitativi i sottotetti come da me proposto con il disegno di Legge n° 292 ed emendamento n° 1 utilizzo del patrimonio edilizio, recupero dei sottotetti esistenti.
Mentre per i seminterrati a certe condizioni sarà possibile il cambio di destinazione d’uso.
Tali possibilità sono state inserite nel piano casa grazie alla collaborazione con Franco Meloni Consigliere Regionale dei Riformatori Sardi che ha presentato altrettanti emendamenti.
Il DDL che adesso verrà discusso in Consiglio Regionale spero possa recepire anche un’altra mia proposta di Legge la n° 290 ed emendamento n° 2 modalità di calcolo per l'applicazione dei parametri urbanistico-edilizi ai fini del miglioramento dei livelli di coibentazione termo-acustica e del contenimento dei consumi energetici.
Giovanni Pileri
Coordinatore Provinciale Riformatori Sardi
COMUNICATO STAMPA
PILERI: Da Asunis l’impegno per la 4 corsie
Nel convegno sulle strutture ricettive alberghiere ho volutamente chiesto all’Assessore Asunis notizie in merito all’iter della realizzazione della strada Arzachena – Santa Teresa.
Voglio ricordare che con una mia interpellanza, la n° 329 del 2 luglio 2008, avevo sollecitato la modifica della delibera approvata dalla Giunta Soru, la n° 35/27 del 24 giugno 2008 con la quale appunto si confermava l’utilizzo dei fondi pari a 87 milioni di euro per realizzare il 1° lotto a 2 corsie.
Penso che l’Assessore Asunis con il quale abbiamo avuto modo di interloquire insieme all’Assessore Sannitu, abbia recepito le indicazioni arrivate durante il convegno da noi Riformatori, dai Sindaci presenti e dal deputato Settimo Nizzi.
Infatti, abbiamo spiegato che i fondi esistenti non consentono la realizzazione di tutto il tracciato Olbia – Arzachena anche se fosse a 2 corsie.
Abbiamo quindi ribadito e fugato ogni dubbio sul fatto che il progetto dovrà essere rimodulato con una tipologia a 4 corsie realizzando un primo lotto funzionale che prevede la realizzazione di viadotti e gallerie ed un tratto di strada di circa 3 – 4 km sulla Olbia – San Giovanni.
Penso quindi che l’incontro proposto da Asunis con la Provincia e i Sindaci debba essere svolto per valutare ed esaminare proposte di varianti progettuali da 4 a 2 corsie.
Siamo fermamente convinti infatti che il progetto a 2 corsie nasce già superato rispetto alle esigenze viarie della Gallura, vogliamo quindi una viabilità moderna sicura che colleghi il territorio gallurese e i servizi della sua comunità.
Su questo punto i due Assessori Asunis e Sannitu, presenti al convegno hanno assicurato il loro impegno per portare la problematica all’attenzione della Giunta e degli altri Assessori competenti.
Credo che il pressing importante nei confronti della maggioranza possa essere attuato dai Consiglieri Regionali Galluresi, mi risulta che si stiano battendo per una risoluzione positiva.
Giovanni Pileri
Olbia lì, 29 luglio 2009
L'approvazione del piano casa rappresenta un momento importante per il rilancio del settore turistico ed edilizio.
Abbiamo quindi pensato di organizzare un incontro dibattito sul tema “Piano alberghi e strutture ricettive - una nuova stagione per il turismo”.
Clicca per vedere la delibera relativa al PIANO CASA approvato dalla Giunta Regionale
L'incontro si terrà ad Olbia il 27 luglio alle ore 10.30 presso la sala congressi EXPO in via Porto Romano, 8.
Siete invitati a partecipare
Il Coordinatore Provinciale
Giovanni Pileri
Provincia Olbia Tempio
PIANO ALBERGHI
E STRUTTURE RICETTIVE
UNA NUOVA STAGIONE PER IL TURISMO
Incontro - Dibattito
Lunedì 27 Luglio
ore 10.30
Locali EXPO-OLBIA
Presiede: Massimo FANTOLA
Moderatore: Giovanni PILERI Coordinatore Provinciale Riformatori Sardi
Incontri Programmati:
Gabriele ASUNIS Assessore Enti Locali Urbanistica Regione Sardegna
Sebastiano SANNITU Assessore Turismo Regione Sardegna
Luigi CRISPONI Presidente Regionale Federalberghi
Giorgio MACCIOCCU Presidente Confturismo e federalberghi nord Sardegna
Francesco MUNTONI Presidente Unione Comuni
Cinzia CALLEGARI Confindustria
Conclude: Michele COSSA Coordinatore Regionale Riformatori Sardi
Partecipano: Sindaci e Amministratori Provincia Olbia Tempio
Operatori nel settore turistico
Segreteria organizzativa:
via Firenze, 20 - 09126 Cagliari
Tel.: 070 301131 - Fax: 070 341001
http://www.riformatori.it/ - riformatori@gmail.com
Al congresso provinciale si parla di turismo, sanità, commercio e infrastrutture.
OLBIA. Puntano su turismo, sanità, artigianato e commercio i Riformatori Sardi che si sono riuniti in città per il loro congresso provinciale. Un vertice partecipato da militanti e simpatizzanti in cui hanno peso la parola Massimo Fantola, Pierpaolo Vargiu e l’Assessore regionale al Turismo, Sebastiano Sannitu. Alla fine dell’assemblea è stato proclamato coordinatore provinciale Giovanni Pileri, che ha auspicato l’inizio di una intensa attività politica di supporto ma anche di stimolo e eventuale critica al governo regionale qualora non venissero portati a buon fine gli accordi programmatici di coalizione. In particolare ha evidenziato la necessità che l’esecutivo regionale dia risposte alla Gallura. Affrontati nodi come la quattro corsie tra Olbia e Sassari e il decollo del primo lotto Olbia – Arzachena - Santa Teresa.
Sono stati eletti nel coordinamento provinciale Roberto Addis, Massimo Meloni, Salvatore Desini, Luca Montella, Luciano Addis, Francesco Lecca, Piero Rondoni, Roberto Piazza, Giacomina Cocco, Gianno Lutzu, Patrizia Albanese, Maria Paola Rosu, Francesco Abeltino, Gian Mario Grindi, Paolino Canu, Ruggero Inzaina, Giuseppe Marrone, Antonio Pilu, Ottavio Cassetta, in oltre i membri di diritto Bastianino Sannitu, Tore Marrone, Paolo Calaresu e Giovanni Cassetta.