venerdì 11 aprile 2008

UNA NUOVA STAGIONE


Consultazione elettorale, il nuovo Governo e le attese della Gallura

Domenica 13 e lunedì 14 aprile rappresentano un importante appuntamento per la rinascita dell’Italia ma anche e soprattutto della Sardegna. Dobbiamo portare al Governo il nostro movimento politico, il movimento politico dei moderati, dei liberali, un movimento che nasce dal popolo e per il benessere del popolo che intende rovesciare la piramide del potere, il movimento del "Popolo della Libertà".
Questo nuovo movimento dovrà esaltare i valori fondamentali della nostra ideologia fondata su principi di solidarietà e sussidiarietà sia nell’ambito politico, dando centralità agli elettori ponendo in subordine i vertici del partito, sia nelle istituzioni secondo la gerarchia che deve vedere gli enti locali come primi attori rispetto alle Provincie alla Regione e allo Stato.
Un movimento quindi rivolto alla gente comune, ai moderati, ai riformisti, al popolo in generale al quale deve essere riconosciuto oltre l’aspetto identitario antropologico, il valore politico Sociale e il legame tra democrazia e governo di tutto il popolo.
Scendiamo quindi in Campo in una difficilissima campagna elettorale che dobbiamo condurre con determinazione, esercitando la nostra voglia di riscatto nei confronti di un Governo nazionale che siamo riusciti a mandare a casa e di quello regionale che speriamo di liquidare al più presto.
Occorre spiegare alla gente che con noi sarà possibile la ripresa dell’economia, l’inizio di una nuova stagione di speranza nella quale metteremo al centro dell’attività politico istituzionale di governo i temi a noi più cari:

La famiglia;
La scuola, la cultura, il sociale, la solidarietà;
La coesione territoriale;
Lo sviluppo sostenibile;
L’occupazione ed il lavoro;
L’imprenditoria giovanile e femminile;

Abbiamo quindi il dovere di ridare speranza al nostro popolo che ha dovuto affrontare negli ultimi anni gravi disagi dovuti alla mancanza di certezza del diritto, alla perdita di tanti posti di lavoro, alla sempre più pressante situazione di incertezza e di mancanza di prospettive per le famiglie e per i giovani.
Abbiamo il dovere morale di ricreare il giusto clima di fiducia che il cittadino deve avere nei confronti delle istituzioni, un’Italia migliore, ma anche una Sardegna in cui "il Popolo della Libertà" deve riconoscersi nei valori della sardità, in uno spirito autonomistico "sano" che può proittarci verso il mondo intero con un’immagine positiva di Terra, non solo meravigliosa sotto gli aspetti paesaggistici, ma anche terra di Cultura, delle tradizioni e dell’ospitalità.
Un progetto ambizioso per la Sardegna che potrà essere attuato solo se riusciremo a vincere questa difficile competizione elettorale.
Per vincere, infatti, non bastano i sondaggi positivi, non dobbiamo farci distrarre da una sinistra camuffata in PD che ha già messo in campo le collaudate strategie elettorali di partito per cercare di strapparci a tutti questa difficile partita che non possiamo ne pareggiare, ne tantomeno perdere.
L’unico risultato utile è la vittoria, alla nostra portata ma solo a fronte di un costante, irriducibile, convincente impegno che non dovrà mancare. Io auspico che dal territorio della Gallura, da me rappresentata in Consiglio regionale, arrivi una risposta importante di sostegno alle liste del Popolo della Libertà al fine di consentire tra l’altro l’elezione di Settimo Nizzi come Deputato e Fedele Sanciu come Senatore. Due importanti figure che potranno rappresentare al meglio le esigenze della Gallura e della Sardegna insieme agli altri Deputati e Senatori eletti nell’Isola ed ai quali chiediamo già da ora un forte impegno per consentire alla Sardegna non solo di "rialzarsi" ma anche di avere un ruolo di centralità, rivendicando un’autonomia che non sia motivo di penalizzazione ma di attenzione e risposte concrete da parte del Governo centrale.
On. Giovanni Pileri

QUINDI VOTA


venerdì 28 marzo 2008

LA MADDALENA, MANCATA RICOLLOCAZIONE LAVORATORI BASE USA

foto A.Sagheddu


MOZIONE : PILERI GIOVANNI , SANNA MATTEO, LA SPISA, CONTU, AMADAU, PETRINI ,RASSU, CHERCHI , SANJUST,LOMBARDO, LICANDRO, sulla mancata ricollocazione dei 284 lavoratori dell’ex base Usa e dell’arsenale di la Maddalena.


IL CONSIGLIO REGIONALE ,PREMESSO che:

- in data 29 settembre 2008 la nave appoggio "US Emory Land", ha lasciato definitivamente l'ormeggio dalla base di Santo Stefano nell'Arcipelago di La Maddalena e che il 29 febbraio u.s. è stato definitivamente chiuso il complesso delle attività logistiche ( Naval support activity );- la dismissione della base Nato ha messo in discussione e a rischio circa 140 posti di lavoro fissi oltre le attività indotte, con gravi ripercussioni per molte famiglie residenti nell'Arcipelago di La Maddalena;
-Che la Legge 244/2007 (Finanziaria 2008) consente l’estensione dei benefici della Legge 98 del 1971 ai 141 ex dipendenti della Base Usa, consentendo a chi abbia maturato un anno di servizio al 31 dicembre 2006 di accedere in sovra numero e sovra organico all`interno della Pubblica Amministrazione secondo i benefici previsti dai i commi 100 e 101;
-Che il comma 101 prevede l`emanazione di un DPCM, che consente l’attivazione dei benefici previsti dalla legge, da emanare entro tre mesi dall`entrata in vigore della legge e quindi entro il 28 marzo 2008.
- Che il comma 100 ha previsto l’utilizzo di uno specifico fondo di Euro 7.250.000 annui per pagare per tre anni gli stipendi dei lavoratori;
- che al momento i lavoratori sono stati inseriti all`interno di piani di mobilita` deprimenti e senza sbocco.
- Che il G8, quale evento di portata mondiale, puo` rappresentare un`importante opportunità per la ricollocazione di tutti i lavoratori in un`unica soluzione anche in considerazione dell’alta professionalità del personale dell'ex base nato e dell’arsenale .
- Che ha causa dell’organizzazione dell’evento G8 è previsto ‘ l’immediato smantellamento delle infrastrutture e delle attività all’interno dell’arsenale;
- Che anche i 143 lavoratori dell`Arsenale, hanno, per la natura del contratto che li lega al Ministero della Difesa, il diritto ad essere ricollocati presso le strutture della Difesa a La Maddalena.
- Che in data 10 novembre 2006 è stato siglato un accordo tra Il Ministero della Difesa e La Regione Autonoma della Sardegna per la riorganizzazione delle presenze militari sull’isola che in tale occasione è stata ribadita la volontà di dismettere l’arsenale militare della Maddalena, precisando che saranno adottate tutte le misure previste dalla normativa vigente anche a tutela del personale civile impiegato presso l’arsenale stesso;
- Che in data 28 marzo 2008 tra la RAS e il Ministero della Difesa è stato sottoscritto un protocollo di intesa per la dismissione dei beni militari secondo il riepilogo delle Tab A e B tra le quali risulta inclusa l’arsenale di La Maddalena. E che, con lo stesso protocollo la regione Sardegna, tramite il suo Presidente si impegnava alla “ ricollocazione delle attività e delle funzioni espletate negli immobili , per i quali si procederà alla dismissione;
- Che le forze sociali e sindacali hanno più volte evidenziato la necessità di garantire gli attuali livelli occupativi evitando il totale smantellamento delle attività legate alla presenza dello Stato nell’isola di la Maddalena;

IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE

1) Affinché riferisca urgentemente al Consiglio quali iniziative siano state poste in essere per scongiurare la perdita dei 284 posti di lavoro relativi agli ex dipendenti della base Nato e ai lavoratori dell’Arsenale, anche in relazione agli impegni sottoscritti con il Ministero della Difesa;;
2) Ad adottare tutte le iniziative necessarie sia a carattere regionale che presso il Presidente del Consiglio dei ministri, affinché vengano fornite immediate garanzie in merito all’immediata e stabile ricollocazione dei 284 lavoratori non accettando soluzioni provvisorie o a tempo determinato o spostamenti con mobilità che creerebbero gravi disagi ai lavoratori residenti nell’isola.

Cagliari lì, 26 marzo 2008
Firmato
On Giovanni pileri

giovedì 20 marzo 2008

PILERI E SANNA INTERPELLANZA PER SCONGIURARE DANNI ECONOMICI AL SETTORE ZOOTECNICO GALLURESE


Sui gravi danni economici subiti dal settore zootecnico Gallurese a causa dei ritardi nell’attivazione delle procedure di vaccinazione e immunizzazione dei bovini.

I sottoscritti consiglieri

PREMESSO che sono pervenute allarmanti segnalazioni da parte delle associazioni di categoria che hanno evidenziato il grave stato di crisi subito dal comparto zootecnico, a causa del perdurare del blocco della movimentazione determinato dalle misure di prevenzione conseguenti dalla blu tongue;

CONSIDERATO che il comparto bovino è stato storicamente sostenuto dalla vendita dei vitelli da ristallo nei centri di ingrasso della penisola e che gli stessi, per essere commercializzati, devono essere vaccinati obbligatoriamente e immunizzati contro i sierotipi 1,2 e 4;


ACCERTATO che si sono verificati gravi ritardi nell’attivazione delle procedure di vaccinazione che avrebbero dovuto avere inizio entro il 1 gennaio 2008;


CONSIDERATO che ha causa dei ritardi considerati, dell’aumento del costo delle materie prime, sono già evidenti le ripercussioni negative sul mercato che graveranno direttamente sulle imprese zootecniche galluresi mettendo in ginocchio un importante settore produttivo locale;

CHIEDONO

Di interpellare il Presidente della Giunta e L’assessore Regionale della Sanità per sapere se intenda adottare opportune misure per:

1. Semplificare il protocollo vaccinale per il 2008, attraverso il reperimento delle dosi necessarie (circa 30.000 stimate) del vaccino vivo attenuato così come per il sierotipo 1 anche per i sierotipi 2 e 4, di modo che si possa effettuare un’unica e contestuale azione vaccinale (attraverso l’utilizzo di un vaccino cosiddetto bivalente) per sierotipi 2 e 4 e venga consentita quindi, dopo 30 giorni, la possibilità di vendere i vitelli da ristallo presso i centri di ingrasso della penisola;

2. Consentire, oltre la prevista procedura vaccinale sui sierotipi 2 e 4, anche la possibilità di vaccinare non solo una volta durante l’anno, ma perlomeno due volte, nell’eventualità che le aziende avessero la possibilità di effettuare un’ulteriore vendita di capi bovini verso i centri di ingrasso della penisola;

3. Consentire il Differimento della scadenza della profilassi vaccinale per quanto riguarda il sierotipo 1 dalla data prevista del 30 aprile 2008 al 31 maggio 2008 e contestuale anticipo della data di avvio di ogni campagna vaccinale all’1 dicembre di ogni anno;

4. Consentire la vaccinazione dei vitelli non appena abbiano compiuto il primo mese di vita, per accelerare i tempi della profilassi in vista della vendita degli stessi capi entri i 10 mesi;

5. Attivare un tavolo permanente tra le Organizzazioni di Categoria e l’assessorato regionale competente il cui obiettivo prioritario sia quello di verificare il corretto andamento della profilassi vaccinale in funzione delle prospettive del settore del bovino da carne;

6. Affrontare la problematica della movimentazione del bovino da carne sottoposto a profilassi vaccinale a seguito di blue tongue con altre realtà regionali della penisola, anche in occasione di eventi fieristici e di mostre, nel rispetto univoco della attuali norme vigenti;

7. Rilanciare il consumo interno delle carni bovine ed eventuali agevolazioni per sostenere l’abbattimento dei costi di allevamento nell’isola del bestiame da carne;


Cagliari lì, 19 marzo 2008

martedì 18 marzo 2008

INTERPELLANZA PILERI CONTRO IMPOSTA REGIONALE



INTERPELLANZA
DEL CONSIGLIERE: PILERI - LA SPISA- CONTU- PETRINI –LOMBARDO- AMADU- RASSU- LICANDRO- SANJUST-CHERCHI


Sulla mancata applicazione della sentenza della Corte Costituzionale in merito alla dichiarata illegittimità delle imposte regionali di cui alla L.R. n. 6 modificata dall’art.3 della legge n. 22 del 29 maggio 2007.

PREMESSO che


i sottoscritti, che con L.R. n° 4/2006 la Regione Sardegna ha istituito le imposte regionali sul turismo ( Art. 3 L.R. n. 4 del 11 maggio 2006), successivamente modificate dall’art. 3 della Legge regionale n° 04 del 29 Maggio 2007,

VISTA

la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità delle imposte Regionali sulle seconde case ad uso turistico e sulle plusvalenze dei fabbricati adibiti a seconde case ad uso turistico,

RILEVATO

- che nel sito istituzionale della Regione Sardegna risultano ancora riportate , nella prima pagina dell’Agenzia delle entrate, le modalità di imposizione e riscossione delle predette tasse.
- che nello stesso sito, nelle successive pagine di ricerca, compare la seguente dicitura “ avviso ai contribuenti : con riferimento alla sentenza della Corte Costituzionale, che ha dichiarato l’illegittimità dell’imposta sulle seconde case e plusvalenze da cessione di fabbricati, si informano i contribuenti che verranno pubblicate sul sito ulteriori informazioni non appena sarà noto il testo integrale della sentenza e saranno definite le necessarie disposizioni in merito”

CONSIDERATO

Che indipendentemente dalla pubblicazione del testo integrale appare non giustificata la mancanza di opportune azioni amministrative di autotutela da parte della Giunta regionale,


CHIEDE

Di interpellare il Presidente della Giunta Regionale e l’assessore Regionale della programmazione e bilancio per conoscere e sapere:
- se non ritenga opportuno apportare le necessarie correzioni al sito istituzionale Regionale eliminando, nel canale relativo all’Agenzia delle Entrate, i riferimenti normativi e i relativi moduli per la riscossione delle tasse dichiarate illegittime dalla Corte Costituzionale;
- se non ritenga necessario adottare immediati provvedimenti di Giunta al fine di emanare opportune direttive all’Agenzia regionale delle Entrate per attivare le procedure di rimborso automatico ai contribuenti, delle somme indebitamente percepite e degli interessi maturati.

Cagliari lì, 18 marzo 2008

sabato 15 marzo 2008

MERIDIANA



Il vicepresidente della commissione Trasporti Giovanni Pileri (F.I.) sulla crisi di Meridiana: “Necessario un intervento della giunta regionale per salvaguardare i posti di lavoro”. Il consigliere azzurro chiede l’audizione urgente dell’assessore regionale ai trasporti Sandro Broccia e dell’amministratore delegato di Meridiana Gianni Rossi.


La ristrutturazione di Meridiana non può passare sulla testa dei 1300 dipendenti dell’azienda il cui futuro deve essere salvaguardato ad ogni costo.
Lo sostiene il vicepresidente della commissione Trasporti Giovanni Pileri (F.I.) che esprime preoccupazione per la situazione della compagnia aerea e che, nei giorni scorsi, insieme al consigliere di AN Matteo Sanna, primo firmatario, ha presentato una mozione sulla tutela dei lavoratori dell’azienda.
Nella mozione si impegna il Consiglio regionale a farsi promotore presso Meridiana di un confronto con le Organizzazioni Sindacali al fine di favorire un dialogo sul piano strategico e a farsi garante della tutela di tutti i posti di lavoro.
Il consigliere azzurro sollecita anche un’audizione, davanti all’organismo consiliare, dell’assessore regionale ai trasporti Sandro Broccia e dell’amministratore delegato di Meridiana Gianni Rossi.
“La giunta regionale – sostiene Pileri – deve spiegare come intende agire alla luce delle decisioni di Meridiana di ristrutturare la società”.
La scelta di affidare ad un advisor la predisposizione di un piano industriale economicamente sostenibile è stata resa nota ieri durante la seduta del consiglio comunale di Olbia alla quale hanno partecipato anche i consiglieri regionali galluresi.
In una lettera l’amministratore delegato della società spiega che è necessaria una ristrutturazione senza la quale Meridiana non può essere competitiva sul mercato.
I vertici aziendali – affermano Matteo Sanna e Giovanni Pileri – puntano il dito sul costo dei lavoratori e della flotta trascurando che la situazione di crisi è determinata, come tra l’altro ribadito dalle stesse Organizzazioni sindacali, da strategie sbagliate e da acquisizioni di pacchetti azionari di altre compagnie aeree a lungo raggio che hanno aggravato la situazione economica di Meridiana.
A meno che l’acquisizione di Eurofly – ipotizzano i consiglieri - non rientri in un preciso progetto dei vertici dell’azienda per chiudere l’ex Alisarda e proseguire nell’attività aerea con il contratto dei charter sicuramente meno oneroso di quello dei voli di linea. (R.R.)


Cagliari, 13 Marzo 2008

sabato 8 marzo 2008

CANNIGIONE



On. Giovanni Pileri e a destra l'Assessore regionale Carlo Mannoni

Mannoni verifica di persona i lavori nel porto

Oggi la visita dell’assessore regionale su sollecitazione del consigliere regionale Giovanni Pileri

Cannigione. L’Assessore regionale Carlo Mannoni indossa l’elmetto da capocantiere e arriva nel borgo per controllare di persona i lavori del porto. Stamattina il vertice con il consigliere regionale Giovanni Pileri, i rappresentanti dell’Amministrazione, gli organizzatori del mondiale di vela J24 e gli imprenditori della nautica. Il summit servirà per risolvere i problemi del cantiere sul mare.

L’ Assessore Mannoni arriva nella frazione su richiesta di Pileri. Al suo fianco lo staff di tecnici e funzionari regionali. “ Nell’incontro sarà fatto il punto sullo stato dei lavori e sui tempi di consegna dell’opera pubblica – spiega Pileri -. Ma si parlerà anche dei problemi relativi alla pavimentazione del piazzale. Il tipo di materiale ci sembra troppo fragile per sostenere il passaggio dei mezzi per il varo e l’alaggio delle barche. Gli operatori della nautica sono preoccupati.”
Il faccia a faccia con l’assessore dovrà dare risposte certe sul futuro del porto. “ L’obbiettivo è trovare insieme delle soluzioni che però non rallentino i lavori – conclude Pileri -. Tutto dovrà essere pronto per accogliere il mondiale di vela nel mese di giugno. In questa occasione chiederò alla Regione anche un finanziamento per far sparire dal lungomare, Andrea Doria, l’asfalto e sostituirlo con una pavimentazione di granito. Un intervento che trasformerebbe la passeggiata in una elegante vetrina sul mare”.
Nei giorni scorsi il consigliere Pileri e l’ Assessore ai lavori pubblici, Ignazio Ragnedda, avevano denunciato il rischio di sospensione dell’attività della nautica. Sotto accusa il tipo di pavimentazione scelta per foderare il piazzale. Il Comune ha chiesto alla Regione di modificare il materiale e di garantire agli imprenditori nautici il regolare svolgimento dell’attività a mare. Le risposte scaturiranno dall’incontro di oggi.
Arzachena lì, 08 marzo 2008

giovedì 6 marzo 2008

TRENITALIA


Il vicepresidente della commissione Trasporti Giovanni Pileri (F.I.) sulla soppressione del trasporto merci di Trenitalia: “Grandi responsabilità politiche del governo nazionale e manifesta incapacità di quello regionale”.


“Se la giunta regionale non dovesse riuscire a impedire la soppressione del trasporto merci di Trenitalia sarebbe l’ennesimo fallimento di questo esecutivo che, dovrebbe trarne le immediate conseguenze”.
Il vicepresidente della commissione Trasporti Giovanni Pileri (F.I.) parla di grandi responsabilità politiche di questo governo nazionale che continua a “dimenticarsi della Sardegna” e di manifesta incapacità dell’esecutivo regionale che, nonostante i proclami, non riesce a garantire ai sardi neanche il più elementare dei diritti: quello di spostare le merci su rotaia.
Ormai la scadenza è imminente. Dal primo aprile – prosegue Pileri – ci sarà il blocco del trasporto delle merci su ferro. Questo comporterà un vero disastro per la Sardegna e per la Gallura in particolare.
La preannunciata soppressione del servizio di trasporto ferroviario su merci da e per la Sardegna è attualmente assicurato sulla linea marittima Golfo Aranci – Civitavecchia.
Il traffico merci, se dovesse avvenire la soppressione, non potrà essere spostato neanche verso il Porto di Olbia, la cui linea ferroviaria non è stata ancora completata a causa del mancato stanziamento di 40 milioni di euro da parte del governo nazionale.
Dunque, questa azione politica creerà enormi danni alle strutture portuali del Nord Sardegna. Ma non solo. Gli effetti della soppressione del servizio, dovuto alla insufficienza dei fondi stanziati nella Finanziaria nazionale, saranno incalcolabili sul settore industriale, occupativo e ambientale.
Inoltre, questa decisione di Trenitalia “sconfesserebbe” il piano regionale dei trasporti predisposto dalla giunta Soru che nelle sue linee guida ha scelto di aumentare il trasporto via ferrovia a discapito di quello su gomma anche per limitare l’inquinamento ambientale.
Un obiettivo che dal primo aprile non sarà più possibile perseguire perché se il Governo nazionale non stanzia i 60 milioni necessari per il trasporto universale delle merci, la Sardegna si troverà tagliata fuori dal sistema ferrovie.
Un rischio troppo alto che la nostra isola non deve neanche correre. Per questo Giovanni Pileri ha deciso di sottoscrivere la risoluzione approvata dalla commissione Trasporti che invita la giunta ad adottare tutte le necessarie iniziative finalizzate a scongiurare la soppressione.
In questo momento – ha concluso – è necessario l’impegno unitario di tutti per evitare il “disastro annunciato da Trenitalia”. Se la giunta regionale, però, non dovesse riuscire a scongiurare la soppressione del servizio dovrà prendere atto dell’inefficacia della sua azione. (R.R.)
Cagliari, 6 marzo 2008

lunedì 3 marzo 2008

Finanziaria 2008


Il consigliere di Forza Italia Giovanni Pileri sulla Finanziaria: documento inutile pieno di strategie sbagliate e indifferente ai bisogni della Gallura.

La Finanziaria approvata ieri notte dal Consiglio regionale è una legge inutile dove ci sono solo strategie sbagliate che non tengono conto dello sviluppo della Gallura e dell’intera Sardegna.
E’ fortemente negativo il giudizio di Giovanni Pileri, consigliere regionale di Forza Italia e vicepresidente della Commissione Trasporti, sui documenti contabili approvati ieri in Consiglio regionale.
“Abbiamo cercato in Aula in tutti modi di correggere i macroscopici errori della giunta Soru ma la maggioranza ha bocciato tutti i nostri emendamenti che tendevano a migliorare una Finanziaria che doveva essere riscritta totalmente. Il risultato è che il centrosinistra si assumerà la responsabilità di essere stato complice dell’approvazione di questa manovra che inciderà profondamente nel tessuto economico e sociale della nostra Isola”.
Anche quest’anno – continua Pileri – la Finanziaria non dà prospettive né alla Gallura né alla Sardegna tutta. E’ solo l’ultimo capitolo di un’azione regionale che tende ad aggravare la crescita economica dell’Isola indebolendo sempre più la provincia Olbia – Tempio.
E’, dunque, una giunta accecata dal furore elettoralistico che non tiene conto dei bisogni del popolo sardo. La decisione della Consulta di dichiarare la illegittimità delle tasse sul lusso anziché far riflettere la maggioranza l’ha spinta a recuperare i 40 milioni dei mancati introiti a scapito dall’innovazione tecnologica degli ospedali. Una scelta gravissima, fortemente contestata dalla opposizione e da Forza Italia che si sono opposte in tutti i modi ai tagli sulla salute dei sardi.
A seguito della decisione della Consulta, inoltre, la Regione sarà obbligata a rimborsare le tasse a chi le ha versate. La Corte Costituzionale con questa decisione ha interrotto un regime, voluto dal presidente Soru e dalla sua giunta, vessatorio, populistico e demagogico. Un’azione illegittima denunciata più volte che oltre a creare un grave danno di immagine alla Sardegna ingenera un notevole danno economico.
Il consigliere azzurro ricorda anche la volontà della giunta di tagliare i fondi alle università decentrate e ai settori industriali e artigianali della Gallura.
“L’esecutivo – ha sottolineato Pileri - continua, inoltre, a ignorare comparti importanti come quelli sughericoli e lapidei. Due settori che senza interventi immediati rischiano il definitivo tracollo”.
Per non parlare dello sport completamente “snobbato” da questa giunta. L’esecutivo e l’intera maggioranza sembrano aver dimenticato sia quello professionistico che il settore dilettantistico giovanile. L’ulteriore dimostrazione è il mancato rifinanziamento della Legge regionale n. 17 che aveva lo scopo di consentire l’adeguamento delle strutture sportive spesso in condizioni estremamente precarie.
Pileri denuncia, inoltre, la mancata applicazione da parte di questo esecutivo delle leggi approvate dal Consiglio regionale. Come è possibile – ha chiesto il consigliere di Forza Italia – che ieri siamo stati costretti ad approvare un ordine del giorno per chiedere alla giunta di impegnare le risorse previste nella finanziaria dello scorso anno a favore delle sponsorizzazioni delle squadre professionistiche?
Il presidente Soru e il suo esecutivo devono applicare le leggi perché il Consiglio è sovrano in quanto legittimato dal popolo sardo. (R.R.)
Cagliari, 28 febbraio 2008

giovedì 21 febbraio 2008

CONTRIBUTI PRIMA CASA


Il consigliere regionale Giovanni Pileri (FI) esprime soddisfazione per essere riuscito durante la discussione della finanziaria a modificare il contenuto dell’art 8 e l’emendamento correttivo della Giunta Regionale.

Infatti, prosegue Pileri l’art 8, riferito al programma straordinario per la prima casa prevedeva nella stesura della Giunta solo la possibilità di un contributo pari al 25% del costo dell’immobile.
Con la modifica dell’emendamento e della sua approvazione sarà quindi possibile accedere non solo al contributo del 25% ma, in alternativa, è ora possibile anche l’accesso al mutuo come previsto nella precedente legge regionale n. 32.
Il contributo che potrà essere erogato con priorità alle giovani coppie, per genitori soli con uno o più figli a carico , era previsto, nelle intenzioni della Giunta solo per i residenti nei Comuni con popolazione al di sotto di 5000 abitanti.
Grazie alle nostre proposte e degli interventi in consiglio, dichiara con soddisfazione Pileri, sarà possibile l’accesso alle agevolazioni in tutti i Comuni della Sardegna indipendentemente dal numero di abitanti degli stessi.

Cagliari lì, 21 febbraio 2008

G8 e Arsenale Grandi opportunità perse



Il consigliere regionale di Forza Italia Giovanni Pileri si associa all’allarme lanciato dalle associazioni sindacali Fp Cgil, Cisl FPS, UST CISL, Uil PA, Flp che in vista dell’approssimarsi del G8 hanno espresso una forte apprensione a causa delle mancate soluzioni o iniziative del Ministero della Difesa atte alla ricollocazione del personale e quindi al mantenimento dei livelli occupazionali presso la sede della Maddalena.

Il Consigliere gallurese, infatti, già nel mese di febbraio 2007, aveva presentato una interrogazione al Presidente della Giunta regionale sul rischio di grave crisi economica ed occupazionale di La Maddalena in seguito alla dismissione della base di Santo Stefano e alla mancanza di strategie di riconversione per l’arsenale della Maddalena.
Pileri aveva evidenziato che la dismissione della base avrebbe posto a rischio 160 posti di lavoro, nonostante gli impegni presi dalla Giunta regionale per attivare politiche di sviluppo economico alternative e che l’allora Vice Premier Rutelli aveva preso l’impegno di applicare ai lavoratori della base la Legge 98/71.
Analogo impegno, dichiara Pileri, era stato preso per garantire la ricollocazione dei 143 lavoratori occupati presso l’arsenale di La Maddalena per i quali, oggi, come denunciato da tutte le sigle sindacali, si prospetta un concreto rischio della perdita del posto di lavoro a causa della mancata predisposizione ed attuazione di progetti di sviluppo alternativo.
Altrettanto preoccupante appare l’allarmante silenzio calato sull’organizzazione del G8, che avrebbe dovuto risolvere i problemi occupativi e consentire il rilancio dell’economia della Maddalena.
E’ anche per questo, dichiara Pileri, che ho presentato un’interpellanza sui ritardi e mancata informazione nell’organizzazione del G8 di cui al Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 21 settembre 2007, che ha attribuito la dichiarazione di “ grande evento “ al G8 ,sotto la presidenza italiana da svolgersi alla Maddalena nel mese di luglio 2009;
In particolare L’on Pileri dopo aver evidenziato:
- che le somme stanziate, pari a 30 milioni di euro, risultano inadeguate per garantire la realizzazione delle necessarie infrastrutture e che verranno impegnate soprattutto per la sicurezza;
- che l’evento si svolgerà nel periodo estivo e che, oltre le evidenti e prevedibili difficoltà organizzative, potrebbero verificarsi gravi disagi con conseguenti danni al sistema turistico, anche a causa dei provvedimenti che comporteranno una forte limitazione al traffico aereo e marittimo nei giorni in cui si verificherà l’evento;
- il ritardo organizzativo soprattutto in riferimento alla progettualità delle opere infrastrutturali che alla cantierabilità delle stesse, sia sull’isola della Maddalena
( Adeguamento Arsenale, ricettività, ecc. ), che nei territori limitrofi ( adeguamento viabilità e allungamento pista aeroporto di Olbia ecc. .);

Ha chiesto di interpellare il Presidente della Regione al fine di sapere:

- Se sia a conoscenza delle effettive disponibilità finanziarie attualmente stanziate per la realizzazione delle necessarie opere infrastrutturali per il G8;
- Se corrisponde al vero la notizia relativa alla chiusura al traffico civile dello spazio aereo degli aeroporti di Olbia e Alghero nei giorni del summit ed in quelli immediatamente precedenti e successivi e quali provvedimenti intenda attivare in merito;
- Se non ritiene utile attivare con urgenza un tavolo di concertazione tra Regione, Commissario Straordinario ed Enti locali interessati;
- Se non ritenga opportuno richiedere al Governo lo spostamento della data dell’evento, dal mese di luglio all’autunno ( settembre-ottobre), al fine di evitare i disagi prevedibili per i flussi turistici e per consentire la realizzazione delle necessarie infrastrutture;
- Se verranno attuate opportune intese atte a coinvolgere nella realizzazione delle opere ( con procedura di urgenza), professionalità, imprese e maestranze locali.


Cagliari lì, 21 febbraio 2008

BOCCIATA LA TASSA SUL LUSSO


Pileri: «La Giunta Regionale dovrà risarcire gli utenti per gli indebiti introiti percepiti».


«Dopo la bocciatura della Consulta, dell'imposta inventata dalla Giunta Soru, rimane per la Sardegna solo il danno economico e di immagine».


«Le nostre reiterate contestazioni sulla Tassa sul Lusso hanno avuto finalmente un riscontro positivo dopo la pronuncia della Consulta».
Lo afferma il Consigliere Regionale di Forza Italia, On. Giovanni Pileri, che in una nota commenta il positivo pronunciamento della Consulta in merito alla bocciatura della Tassa sul Lusso.
«Dopo aver più volte evidenziato non solo il danno economico e di immagine per la Sardegna – dice il Consigliere Azzurro - dovute all’applicazione delle imposte inventate dalla Giunta Soru, avevamo puntualmente rilevato l’illegittimità delle stesse».
«In qualità di presentatore del progetto di Legge 294 - spiega Pileri - chiedevo l’abrogazione dell’Articolo 3 della Legge Finanziaria del 2006, che prevedeva l’eliminazione delle tasse, ben sapendo che la tassa sarebbe stata dichiarata illegittima».
«L’approvazione di questo Disegno di Legge – conclude Giovanni Pileri - avrebbe salvato la Sardegna e la Giunta Regionale dal dover risarcire gli utenti per gli indebiti introiti percepiti dalla Regione, perseverando con un’impostazione di bilancio non veritiera e non corrispondente alle effettive entrate».


Cagliari 19/02/2008

martedì 5 febbraio 2008

UNIVERSITA GEMMATE A RISCHIO CHIUSURA


LA GIUNTA REGIONALE HA UNA PRECISA STRATEGIA: LA CANCELLAZIONE

PILERI “ DUE EMENDAMENTI PER SALVARE L’UNIVERSITA’”

Le prime avvisaglie erano arrivate a seguito della delibera n. 44/9 della Giunta regionale del l31/10/2007, dichiara il consigliere re regionale Giovanni Pileri.
Infatti, la Giunta Regionale Dopo aver ripartito in modo poco chiaro i fondi stanziati, 8.000.000 di euro per l’annualità 2007, tagliando i finanziamenti soprattutto alla sede di Olbia, si era riservata di valutare le strategie di ristrutturazione e rilancio dei corsi gemmati.
Dopo la presentazione, di un’interpellanza, come primo firmatario, insieme ai consiglieri Renato Lai e Matteo Sanna, la Giunta Regionale non solo non ha dato risposte in merito all’arbitraria
distribuzione dei fondi per l’annualità 2007, ma ha ridotto gli stessi da 8 a 4 milioni per l’annualità 2008.
Tale taglio è stato inserito nell’art 4 della legge finanziaria 2008, oggi in fase di approvazione in Consiglio regionale.
Ovviamente, prosegue Pileri, ridurre alla metà i fondi disponibili rispetto all’annualità 2007, significa chiudere buona parte delle Università gemmate sarde.
Tra queste quella più a rischio è la sede di Nuoro che per sopravvivere necessita di un contributo superiore a 3,5 milioni di euro.
Ma allora ci chiediamo quale strategia, quale progetto, ha questa Giunta regionale che prima colpisce le Università costiere, come quella di Olbia ed oggi, mette a rischio la sopravvivenza dell’università di Nuoro che rappresenta per molti giovani sardi dell’interno una grande possibilità di crescita culturale e una grande opportunità di rilancio del territorio?
E’ per questo che è necessaria una mobilitazione generale, non solo degli studenti, come avvenuto a Nuoro ma di tutti i Sardi che credono nel diritto allo studio nella propria terra e soprattutto per chi non ha possibilità di studiare fuori dall’isola.
Per scongiurare tale colpo di mano, continua Pileri, ho presentato come primo firmatario, insieme ad altri colleghi due emendamenti all’art 4 della finanziaria con lo scopo principale di incrementare i fondi disponibili da 4 milioni a 8,5 milioni di euro per l’annualità 2008, al fine di garantire non solo la sopravvivenza ma alche il potenziamento e la riorganizzazione delle sedi decentrate universitarie.
E’ superfluo sottolineare che per l’approvazione di questi emendamenti confidiamo in un voto favorevole di una parte della maggioranza.
Diversamente, l’approvazione dell’articolo 4, così come previsto dalla legge finanziaria, rappresenterà una sconfitta per tutti i sardi che considerano l’istruzione uno degli elementi fondamentali per la crescita culturale, sociale ed economica di un popolo.


Cagliari lì, 05 febbraio 2008

APPROVATO L'ART. 2




Pileri: «Questa imposizione fiscale sta generando un gettito bassissimo alle casse regionali a fronte di un danno di immagine ed economico incalcolabile».
Cagliari 02/02/2008. «Purtroppo ci troviamo davanti ad una maggioranza sempre più divisa in Consiglio Regionale è unicamnente tenuta in piedi da un legante che accomuna le diverse anime: le populistiche e demagogiche imposizioni fiscali».
È quanto afferma in un commento a caldo il Consigliere di Forza Italia, On. Giovanni
Pileri, che anche in questa Finanziaria ha continuato la sua battaglia per la cancellazione o rimodulazione delle tasse già introdotte con le Finanziarie 2006 2007.


FINANZIARIA: LA MAGGIORANZA APPROVA IN CONSIGLIO L’ART 2 RELATIVO ALLE TASSE "SU TUTTO” .
Pileri: « Sono stati vani i nostri tentativi per l’eliminazione della tassa regionale. Non ci resta che aspettare il proninciamento della Corte Costituzionale, in merito al ricorso n. 36 del Consiglio dei Ministri ».
«Purtroppo ci troviamo davanti ad una maggioranza sempre più divisa in Consiglio Regionale è unicamnente tenuta in piedi da un legante che accomuna le diverse anime: le populistiche e demagogiche imposizioni fiscali».
È quanto afferma in un commento a caldo il Consigliere di Forza Italia, On. Giovanni Pileri, che anche in questa Finanziaria ha continuato la sua battaglia per la cancellazione o rimodulazione delle tasse già introdotte con le Finanziarie 2006 2007.
«Con l’approvazione dell’art. 2 della Finanziaria – spiega Pileri - rimangono operative le imposte sulle plusvalenze delle case ad uso turistico, l’imposta regionale sulle seconde case ad uso turistico, che viene applicata indistintamente dalla categoria catastale ( ville o case popolari), ma solo in base alla distanza delle case dal mare penalizzando quindi anche chi con grandi sacrifici, pensionati o emigrati, ha acquistato una casa anche di pochi metri quadri e non certo ville sul mare. Infine, l’imposta sullo scalo degli aeromobili e unità da diporto, che sta determinando gravi danni economici e di immagine al sistema turistico della Sardegna».
«Qualche mese fa – prosegue il Consigliere di Forza Italia - l’Ufficio Stampa della Regione aveva comunicato che nel 2007 si era verificato un incremento degli scali di yacht pari al 29%. Dati elaborati in maniera strumentale e distorta rispetto ai dati forniti dall’Agenzia Regionale delle Entrate. Infatti, nell’anno 2007, non sono aumentati gli accosti rispetto al 2006 ma solo i controlli da parte della Regione. Tra l’altro i dati del 2006 e del 2007 non sono comparabili con il 2005, quando, non era vigente la tassa sulle imbarcazioni». «In particolare – sottolinea Pileri - abbiamo valutato che nel 2007 si siano verificati circa 1500-2000 accosti di transito in meno rispetto al 2005, con un mancato introito valutabile in 5-6 milioni di euro contro gli incassi effettivi del 2007 pari a circa 1,8 milioni di Euro».
«Poiché – dice ancora l’esponente Azzurro - sono stati vani i nostri tentativi per l’eliminazione della tassa regionale come sono risultati inutili i tentativi di rimodulazione delle stesse (come ad esempio la presentazione di più emendamenti che prevedevano l’introduzione di una tariffa giornaliera che tenesse conto degli effettivi giorni di permanenza, esigibile con la tariffa di ormeggio), non ci resta che aspettare, che nelle prossime settimane, si pronunci la Corte Costituzionale, in merito al ricorso n. 36 del Consiglio dei Ministri che aveva rilevato numerosi profili di illegittimità sulle imposte introdotte dal Governo Regionale».
«Rimane comunque la certezza del fallimento di questa imposizione – conclude Giovanni Pileri - che sta generando un gettito bassissimo alle casse regionali a fronte di un danno di immagine ed economico incalcolabile».
Cagliari 02/02/2008

mercoledì 30 gennaio 2008

PORTO DI CANNIGIONE



Interpellanza del consigliere regionale Giovanni Pileri

Sui ritardi nei lavori di completamento del Porto di Cannigione nel Comune di Arzachena.



Il sottoscritto,

PREMESSO che:

- La Regione Sardegna ha appaltato alla Soc. TRACAL Srl i lavori di completamento del porto turistico di Cannigione nel Comune di Arzachena;

CONSIDERATO che, ha seguito delle proroghe e delle sospensioni, i lavori sarebbero già dovuti essere conclusi ponendo fine così ai gravi disagi degli utenti diportisti e della popolazione residente;

PRESO ATTO che, ha seguito delle perizie di variante, e della risoluzione del contenzioso, la ditta Tracal si era impegnata, in un incontro con la Regione, la Capitaneria di Porto e L’amministrazione Comunale, a concludere i lavori entro il mese di maggio 2008;

TENUTO CONTO che, ormai da diversi mesi, i lavori sono stati interrotti senza alcuna spiegazione e che tutto il piazzale e le aree demaniali si trovano in uno stato di abbandono che determina una pessima immagine per la località turistica di Cannigione;

CONSIDERATO che, nel mese di maggio e giugno 2008, nella stessa località, anche a seguito delle rassicurazioni circa l’ultimazione dei lavori, si svolgeranno i campionati italiani e mondiali di vela classe J24;

VISTA la nota prot. 1799 del Comune di Arzachena in data 14/01/2008 con la quale si esprime la preoccupazione per il protrarsi della sospensione dei lavori;

CONSIDERATO che tale sospensione comporterà inevitabilmente l’impossibilità di concludere i lavori entro la prossima stagione estiva e che, non sarà possibile usufruire dei piazzali per la sosta delle numerose imbarcazioni che dovranno partecipare al campionato mondiale di vela;


CHIEDE

Di interpellare il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore ai Lavori Pubblici, al fine di sapere:

1) Se i lavori siano stati sospesi unilateralmente dalla ditta TRACAL SRL senza alcuna comunicazione ufficiale al competente Assessorato, determinando così una grave inadempienza contrattuale;

2) Se siano stati definiti gli aspetti relativi al contenzioso tra la ditta TRACAL SRL e la Regione;

3) Se la TRACAL SRL abbia presentato un crono-programma dei lavori con particolare riferimento alla perizia di variante;

4) Come si intenda procedere per garantire la ripresa dei lavori al fine della loro ultimazione entro l’inizio della prossima estate;

5) Se abbia valutato il grave danno economico e di immagine che potrà derivare qualora non venga resa disponibile l’area già individuata per lo svolgimento dei mondiali di vela 2008;

6) Se non ritenga opportuno, vista la grave situazione che si è creata e la contengibilità della problematica, attivare la procedura di “esecuzione d’ufficio” quantomeno per la conclusione dei lavori nelle aree destinate alla manifestazione di cui sopra.

CAGLIARI lì, 28 GEN 2008

sabato 19 gennaio 2008

Rifiuti Campani




Intervento in Consiglio regionale 17 gennaio 2008

Grazie Presidente,
In apertura voglio esprimere la solidarietà al Presidente della regione per gli atti vandalici subiti.
Ritengo però con la stessa serenità dissentire dall’operato dello stesso presidente poiché ha agito senza coinvolgere il Consiglio e gli enti locali. Il problema dell’emergenza rifiuti và esaminato nei due contesti: quello nazionale e quello Regionale;
Il vero obiettivo a Livello Nazionale è quello di mantenere il potere in una Regione chiave come la Campania, governata da più di dieci anni dal centro-sinistra, che rischia di franare miseramente di fronte all’emergenza rifiuti. Prodi è preoccupato, non tanto dalle conseguenze sanitarie sulla popolazione Campana, ma perché “tutto il mondo ci guarda” e non vuole che l’Italia dia questa immagine negativa.
Come apparso su una nota stampa del giornale “Il mattino “ di Napoli del 12 Gennaio 2008 e come spesso succede nel nostro paese, la discussione sui rifiuti napoletani si svolge eludendo i termini concreti della questione e le vicende storiche che stanno provocando il disastro.
E’ necessario ricostruire la catena degli errori è responsabilità che hanno portato alla situazione attuale :

- 1998 in Campania viene aggiudicata una gara per la realizzazione di due termovalorizzatori e sette impianti CDR (Combustibile Derivato Rifiuti) appalti conclusi nel 2000 con Bassolino con l’aggiudicazione all’impresa Fibe Impregilo che propose tra l’altro i sistemi di trattamento meno avanzati.
Da questi impianti esce un rifiuto chiamato “tal quale” cioè rifiuti triturati, impacchettati ma tali e quali a quelli entrati, che anche se ci fosse il termo valorizzatore non potrebbero essere mai bruciati.
Questo è uno dei motivi principali per cui il territorio campano e pieno di eco-balle che non potranno essere smaltite con sistemi moderni ma che sono finiti o finiranno in discarica.

Sul territorio napoletano sono oggi accumulate circa 6,5 milioni di tonnellate di eco-balle, molto probabilmente contaminate da rifiuti tossici industriali illegali, impossibili da bruciare.
E’ risaputo, come emerge dalle indagini svolte dai Giudici napoletani , che i 6,5 milioni di eco- balle non possono essere incenerite poiché fuori legge.
Come è possibile allora Assessore Morittu che nessuno in questi anni si sia accorto che le eco-balle erano fuori norma?
La risposta è semplice: nessuno controllava, e lo stoccaggio delle eco-balle, rappresentava un enorme affare per chi gestiva la filiera del trasporto e della messa in discarica temporanea.
Costava di più trasferire in discarica che all’inceneritore in Germania.
“Le eco-balle sono dunque una immensa discarica imballata”
Dunque Assessore mentre la giunta della Regione Sardegna, in ragione della solidarietà, non rispetta neppure la propria legge n. 6 del 24 aprile 2001che vieta lo stoccaggio e transito di rifiuti provenienti da altre regioni e , applica sanzioni pesanti ai Comuni sardi e quindi ai cittadini quando non si raggiunge la percentuale di raccolta differenziata come previsto da apposite delibera di Giunta regionale, la Campania, per 14 anni ha ammassato rifiuti indifferenziati che in parte verranno scaricati sul territorio Sardo.
Si sta tra l’altro dando una immagine distorta della verità;
Si dice che il problema della spazzatura napoletana è una questione di ordine pubblico da risolvere con la polizia ed eventualmente con i manganelli.
In realtà tale strategia ha come primo obbiettivo urgente, quello di fare sparire l’immagine della spazzatura dai teleschermi, sulla quale rischia di cadere il Governo e la sua credibilità in Europa.
Assessore , Il rifiuto del Casic di Cagliari di accettare le eco-balle, che come già detto non possono essere incenerite, merita rispetto, attenzione e precise verifiche sulla qualità dei rifiuti che stanno arrivando in Sardegna.
L’invito è quindi a sospendere ogni attività di trasporto,stoccaggio, di rifiuti poiché non esistono dati , verifiche e quindi certezze che possano garantire la salute dei sardi.

lunedì 14 gennaio 2008

Rifiuti in Sardegna


6000 TONN DI RIFIUTI INDIFFERENZIATI
“E’ SICURAMENTE IN CONTRASTO CON LA NORMATIVA REGIONALE L’ARRIVO DI RIFIUTI DALLA CAMPANIA”

Sono almeno due le motivazioni di carattere legislativo che evidenziano il contrasto tra l’azione intrapresa dalla Regione Sardegna e le sue stesse leggi in riferimento allo stoccaggio dei rifiuti solidi urbani.
Queste le dichiarazioni dell’on Giovanni Pileri che dopo aver aderito alla firma della mozione presentata dal centro destra sta preparando un interpellanza sull’argomento.
In particolare, continua il consigliere azzurro, La Regione sta operando in contrasto con le sue stesse leggi ;
Infatti l’art 6 , comma 19, della legge regionale n. 6 del 24 aprile 2001, fa divieto espresso di trasportare, stoccare, trattare o smaltire nel territorio della Sardegna rifiuti comunque classificati, di provenienza extra regionale;
Altrettanto evidente è il contrasto con la deliberazione n. 14/12 del 4 aprile 2007, della Giunta regionale, relativa alla rimodulazione del programma di raccolta differenziata nel triennio 2007-2009, in adeguamento alla normativa nazionale del 2007 e in attuazione della direttiva comunitaria.
In particolare la suddetta delibera prevede l’applicazione di penalità per i Comuni che non raggiungano le percentuali di raccolta differenziata previste o che non possano dimostrare di avere attivato la stessa per l’intero territorio comunale. .
Come è dunque possibile, chiede il consigliere Pileri, che La giunta regionale chieda ai Comuni
il raggiungimento delle seguenti percentuali di raccolta differenziata del 30-40-50 % per le annualità 2007-2008 e 2009 , a fronte di pesanti penalità e sanzioni , mentre ammette lo smaltimento in Sardegna di migliaia di tonnellate di rifiuti indifferenziati provenienti dalla Campania?

Contributi alle imprese artigiane



PROROGATI i termini di presentazione delle domande per la concessione dei contributi alle imprese artigiane previsti dalla Legge regionale n. 51 del 18 ottobre 1993.
Lo comunica Il consigliere gallurese Giovanni Pileri, che con una interpellanza aveva chiesto all’Assessore regionale al commercio e artigianato lo spostamento dei termini fissati per il 16 gennaio 2008.
Infatti, prosegue Pileri, con l’interpellanza avevo contestato sia l’esiguità dei tempi assegnati sia la perfetta coincidenza con il periodo delle feste natalizie, che avrebbero reso impossibile, per gli artigiani, la presentazione delle domande, soprattutto in considerazione della complessità della documentazione da predisporre per la quale era necessario il supporto di consulenti esterni.

L’interpellanza si proponeva pertanto di ottenere una proroga necessaria per evitare di danneggiare ulteriormente il comparto artigiano, già interessato negli ultimi anni da una profonda crisi economica.

Con la proroga al 28 febbraio 2008 si rende quindi giustizia ad un comparto, quello artigiano, che merita maggiore attenzione da parte del Governo regionale.